function makeArray(len) {
for (var i = 0; i < len; i++) this[i] = null;
this.length = len;
}

// you add as many quotes as you want here just make sure to change the makeArray(number)

ideas = new makeArray(436);
ideas[0] = "<big><i>U.S. citizens traveling to or through the area of Naples may encounter mounds of garbage, open fires with potentially toxic fumes, and/or sporadic public demonstrations by local residents attempting to block access to dumps.</i></big><br /><br />(Nota dell'ambasciata americana a Roma per i cittadini statunitensi, 10 luglio 2007)";
ideas[1] = "<big><i>Tu che sei stato piu' volte in Italia e conosci di piu' gli italiani, mi spieghi perche' a Napoli non riesco mai a trovare un telefono pubblico che funzioni? Per me e' un mistero inquietante.</i></big><br /><br />(Pablo Neruda ad Ernest Hemingway - Epistolari)"
ideas[2] = "<big><i>Il popolo e' numerosissimo, villano, nudo, maligno, ripugnante quanto mai; la plebe di Napoli e' la piu' strafottente, la piu' spudorata, la piu' oziosa, la piu' sudicia ed indecente che io abbia mai visto nei miei viaggi.</i></big><br /><br />(Leandro Fernandez de Moratin - letterato spagnolo, 1760-1828)"
ideas[3] = "<big><i>Qui nessuno sa nulla dell'altro, quasi non s'accorge degli altri che gli passano accanto; tutti scorazzano in paradiso da mattina a sera senza preoccuparsi di alcunche'. E quando comincia a ribollire la vicina bocca dell'Inferno, giammai si industriano per salvarsi e per fuggire: chiedono aiuto al sangue di San Gennaro; e con che si difende o cerca di difendersi tutto il resto del mondo dalla morte e dal diavolo, se non col sangue?</i></big><br /><br />(Johann Wolfgang Goethe - Viaggio in Italia, 1787)"
ideas[4] = "<big><i>I lazzaroni napoletani sono i piu' squallidi miserabili che si possano immaginare; in nessun altro paese d'Europa si vede un popolo cosi' spaventoso. Nemmeno tra i facchini delle vetrerie londinesi si troverebbero due o tre selvaggi come questi. E sono a Napoli decine di migliaia questi lazzaroni e non uno di essi dorme mai in un letto: tutti dormono sui gradini che son davanti ai palazzi o sulle panche della strada. Ne vedete alcuni - e cio' che e' davvero scandaloso - sdraiarsi sotto i muri di Palazzo Reale e starsene li' per tutta la giornata a riscaldarsi al sole come tanti maiali: lo spettacolo e' dei piu' disgustosi.</i></big><br /><br />(Samuel Sharp, 1700-1778 - Letters from Italy, 1767)"
ideas[5] = "<big><i>I lazzari sono una razza che esiste solo a Napoli, e possono considerarsi come un vero e proprio fenomeno morale a se' stante. Se ne contano decine di migliaia, non hanno ne' stato, ne' occupazione, ne' possedimenti, ne' dimore, ne' mezzi fissi di sussistenza, non facendosi notare che per l'estrema miseria e cattiveria, e tuttavia formano una specie di corpo politico che spesso in passato come oggi ha allarmato il governo e il re.</i></big><br /><br />(Johann Georg Keyssler, 1693-1743)"
ideas[6] = "<big><i>A proposito di Napoli, potrei darvene un'idea esatta in due parole, dicendovi che questa citta' e' un paradiso abitato da diavoli. Ma la definizione, gia' assolutamente veritiera, vi sembrera' eccessiva. E allora ve lo dimostrero' con argomenti convincenti: il primo e' che tutte le prigioni sono sempre stracolme di carcerati; il secondo e' che non passa giorno in cui non si senta parlare di rapine, o di assassinii; il terzo e' che non corre settimana senza che si faccia impiccare qualche Napoletano; alla piazza del Carmine, ad esempio. Ma come si potrebbe far altrimenti con un popolo che non pensa ad altro che a commettere delitti?</i></big><br /><br />(Michel Guyot de Merville, 1696-1755 - Voyage historique dans l'Italie)"
ideas[7] = "<big><i>Finche' i veri napoletani ci saranno saranno sempre cosi'; allorche' saranno sopraffatti dalla storia, non ci saranno piu', saranno altri. Non saranno napoletani trasformati, cio' non e' contemplato nella loro cultura atavica. I napoletani hanno deciso di estinguersi restando fino all'ultimo napoletani.</i></big><br /><br />(Pier Paolo Pasolini - intervista rilasciata ad Antonio Ghirelli, 1974)"
ideas[8] = "<big><i>Questo e' il regno della SdG.<br />Qualsiasi cosa fasulla potrebbe essere reale, qualsiasi cosa reale potrebbe esser cosi' assurda da apparire fasulla.<br />A voi la scelta.</i></big><br /><br />(dPdT)"
ideas[9] = "<big><i>Uagliu', 'e uardi, fuimm.</i></big><br /><br />(Anonimo napoletano)"
ideas[10] = "<big><i>La donne di Chiaja si piccano con tanta virulenza dell'onore che pianterebbero una scenata ad un uomo nel mezzo della strada, solo che le avesse guardate o salutate (cio' che ho visto capitare spesso ad un mio amico tedesco), sono ciononostante tutte puttane, e si fanno fottere principalmente la notte, quando vanno a trovar gli uomini mentre i loro mariti sono andati a pescare, o di giorno, ma a Napoli soprattutto il martedi' quando vanno alla Madonna di via Costantinopoli.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard,  1606-1641 - letterato francese - Voyage dans le Royaume de Naples)"
ideas[11] = "<big><i>Non ci sono donne in tutta Europa di cosi' brutta indole; e dal mattino alla sera non si ode altra cosa lungo questa marina che grida, e urla di donne che si scambiano fra loro le piu' atroci e diffamanti ingiurie del mondo, poi, alla fine, vengono spesso alle mani, si strappano i capelli, si cavano gli occhi, si graffiano la faccia e si rompono la testa con bastoni, pietre e coltelli; e io le ho viste spesso rivolgere contro se stesse questa ferocia, soprattutto per gelosia; e ne ho viste tante, nel mezzo della strada, che si mordevano selvaggiamente braccia e mani, strappandosi i capelli e ferendosi le mammelle, scorticandosi la faccia e spaccandosi la testa contro un muro o con una pietra.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard, 1606-1641 - letterato francese - Voyage dans le Royaume de Naples)"
ideas[12] = "<big><i>A Chiaja si vede piu' gente del popolo nuda che vestita; questa gente dorme per l'intera estate per lo piu' alla marina, su di una stuoia stesa sulla sabbia e indossano un pastrano da pescatore; qualcuno dorme in mare sulle barche; e mi dicono di farlo per la salute e per evitare le pulci e le cimici, di cui Napoli e' orribilmente infestata tutta l'estate.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard,  1606-1641 - letterato francese - Voyage dans le Royaume de Naples)"
ideas[13] = "<big><i>Ad una cert'ora tutte le donne escono dalle loro case e vanno a vuotare i cantari, come si chiamano a Napoli, a Roma pitali, e in italiano vasi da notte, e sembra che vadano a celebrare qualche gran mistero, portando solennemente il loro vaso pieno di escrementi sotto il braccio. In tutto questo borgo i popolani non si servono per niente di cessi, e pretendono che il loro modo di fare sia piu' appropriato e meno scomodo delle latrine.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard,  1606-1641 - letterato francese - Voyage dans le Royaume de Naples)"
ideas[14] = "<big><i>Gli abitanti di Chiaja ritengono meritorio rubare alla nobilta' e alla borghesia, principalmente a quelle di Napoli.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard,  1606-1641 - letterato francese - Voyage dans le Royaume de Naples)"
ideas[15] = "<big><i>Non e' tanto il fatto che a Napoli si mangi, si beva, si cucini, si dorma, si conducano le vacche, si dia da mangiare ai vitelli, si lascino branchi di fetidi maiali correre per ogni dove, ci si dedichi ad ogni sorta di loschi mestieri, si scrivano lettere e suppliche, ci si spidocchi e via di seguito su pubblica via, ma quanto il soddisfare tutti i proprii bisogni corporali; e' questa lurida costumanza che fa di tal enorme citta' una immensa cloaca e riesce insopportabile alla vista e all'odorato di uno straniero.</i></big><br /><br />(Benedetto Nardini, 1775-? - storico italiano)"
ideas[16] = "<big><i>Nei luoghi che sarebbero piu' adatti a lasciarvi le proprie lordure si appendono al muro delle croci. I Napoletani provano tanta venerazione per queste croci che e' molto raro che osino depositarvi in prossimita' i loro escrementi.</i></big><br /><br />(Benedetto Nardini, 1775-? - storico italiano)"
ideas[17] = "<big><i>Simm 'a sfaccimm 'e Naaaaaaaaaaaaapl!</i></big><br /><br />(donna di Ponticelli nel corso di una rivolta, XIII Sagra della Munnezza)"
ideas[18] = "<big><i>Napoli e' l'unica metropoli al mondo in cui lo straniero, l'immigrato, le persone dall'aspetto fisico piu' insolito e dagli stili di vita piu' esotici, trasmettono alla gente comune un maggiore senso di rassicurante normalita' rispetto agli indigeni.</i></big><br /><br />(ernest, 08/05/2008 - SdG Forum)"
ideas[19] = "<big><i>I napoletani hanno dimostrato di essere totalmente incapaci di qualunque forma di autogoverno, anche il piu' semplice ed elementare, ristretto al piano amministrativo. Ecco perche' i napoletani sono la sfaccimma della gente, inclusi quelli che ancora si ostinano a credere che basti essere onesti e perbene per salvarsi, per avere la coscienza a posto in modo da fottersene di tutto il resto.</i></big><br /><br />(Rinale Antico, 22/05/2008 - SdG Blog)"
ideas[20] = "<big><i>Napoli e' il desiderio utopico del diavolo che si avvera; il fallimento della civilta'; il manifesto dell'anarchia; un tumore le cui metastasi si diffondono in tutta Italia; la negazione di una vita serena, di una vita sociale, di una vita lavorativa; ti toglie la dignita'; ti uccide il figlio; e' uscire di casa ed essere insultati per non aver dato la precedenza a sinistra; l'impossibilita' di realizzare i propri sogni, di vivere in sintonia con la gente, la citta', la propria cultura; e' anarchia, immondizia, sopprusi, ingiustizia, sangue, morte; e' il diavolo che bestemmia nella casa del Signore.</i></big><br /><br />(Army, 07/10/2007 - SdG Blog)"
ideas[21] = "<big><i>Se fossi napoletano mi vergognerei di me.</i></big><br /><br />(Giuliano Ferrara - Il Foglio del 26/05/2008)"
ideas[22] = "<big><i>Cercasi napoletano in grado di spiegare come mai quella e' l'unica area urbana al mondo in cui non si riesce a smaltire la spazzatura.</i></big><br /><br />(Giuliano Ferrara - Il Foglio del 26/05/2008)"
ideas[23] = "<big><i>Questo e' l'impudico disastro di Napoli, inquietante e osceno, non il fatto che non si risolvano i problemi, bensi' il fatto che la citta' ha perso la voce, non fa piu' nemmeno rumore, trasmette l'onda piatta e decerebrata della morte urbana, della fine della fantasia, pure quella in discarica come tutto.</i></big><br /><br />(Giuliano Ferrara - Il Foglio del 26/05/2008)"
ideas[24] = "<big><i>E' un antico trucco della citta', giocare con i propri vizi per non affrontarli. Ostentarli addirittura, a chi la osserva e la racconta, come fossero oscene, irredimibili colpe originarie. In fondo, e' a questo prezzo che la citta' e' entrata nella modernita' accettando che la pluralita' delle sue voci, delle sue risorse, della sua diversita', dell'alterita' delle sue forme di vita diventassero - per una cultura dello sviluppo crudamente economicistica - limiti, deficit, patologie da rimuovere.</i></big><br /><br />(Giuseppe D'Avanzo - La Repubblica - 27 maggio 2008)"
ideas[25] = "<big><i>Diceva Italo Calvino: nell'inferno ci sono soltanto due modi per sopravvivere. Il primo e' accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo piu': e' la strada che Napoli e i napoletani hanno percorso e che li rende ciechi, muti, insensibili dinanzi alla catastrofe. Il secondo modo e' rischioso, esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non e' inferno, e farlo durare e dargli spazio.</i></big><br /><br />(Giuseppe D'Avanzo - La Repubblica - 27 maggio 2008)"
ideas[26] = "<big><i>Pensata sempre dagli altri, Napoli ha accettato di essere quel pensiero nell'illusione collettiva e tragica che una recita mimetica, una commedia - e la contemplazione soddisfatta di se stessa - la rendessero accettabile e accettata. </i></big><br /><br />(Giuseppe D'Avanzo - La Repubblica - 27 maggio 2008)"
ideas[27] = "<big><i>C'e' a buon bisogno un napoletano di grido, uno straccio di scrittore, di professionista, di magistrato, di accademico, un capopopolo, un filosofo, un armatore, un poliziotto, un magistrato, un calciatore, un bandito, un giornale, un ex prefetto, una lega di donne, un sindacato, una comunita' religiosa, un prete, un cristiano come tanti che sappia prendere in mano, non la citta', certo, che e' fuori controllo da secoli, ma almeno il discorso sulla citta'?</i></big><br /><br />(Giuliano Ferrara - Il Foglio del 26/05/2008)"
ideas[28] = "<big><i>Attenti, vi sorvegliano!</i></big><br /><br />(Boss ad un vigile di Giugliano - Intercettazioni che portarono a 39 arresti nel 2007)<br /><br /><big><i>Lo sappiamo.</i></big><br /><br />(Risposta del vigile)"
ideas[29] = "<big><i>Sit 'a sfaccimm ra' gent.</i></big><br /><br />(il pupazzo Winnie the Pooh, dopo essere stato rimpinzato di cucaina nel ventre ed essere stato riposto nella culla di un neonato)"
ideas[30] = "<big><i>Monnezza a chi?</i></big><br /><br />(Claudio Velardi, assessore regionale al Turismo della Campania, maggio 2008, in piena Sagra della Munnezza)"
ideas[31] = "<big><i>Inguaribile malattia di questa citta', la quale, stupenda sotto molti aspetti, ha soltanto in se' questo tenebroso turpe, inveterato morbo: che il girar di notte, non diversamente che tra densissimi boschi, e' qui massimamente insicuro e pieno di pericoli, giacche' le strade sono presidiate da giovani in armi,anche di nobile famiglia, la cui licenza di rapire e occidere non e' frenata ne' dal prestigio paterno, ne' dall'autorita' dei magistrati, ne' dalla maesta' del Re e dal suo imperio.</i></big><br /><br />(Francesco Petrarca, 1304-1374 - Familiarum rerum libri tres)"
ideas[32] = "<big><i>Vi ho detto piu' su che i lazzari napoletani rubano i fazzoletti; ho dimenticato di aggiungere che fanno qualcosa di meglio, rubano gli orologi, e tutto cio' che puo' esser comodamente rubato.</i></big><br /><br />(Pilati, Carlo Antonio, 1733-1802 - Lettres ecrites du Royaume de Naples)"
ideas[33] = "<big><i>Teodorico di Nyem, a Napoli tra il 1383 e il 1384, resta stupefatto dalla bellezza della capitale e dai luoghi amenissimi del golfo ed e' terrorizzato dai raptores et fures [ladri] qui nocturno tempore per turmas congregati si aggirano per le strade, assalgono i viandanti, che vivos ad puteos [nei pozzi] proiciunt [gettano].</i></big><br /><br />(Atanasio Mozzillo - Il Napoletano, 1997)"
ideas[34] = "<big><i>I Napoletani mi appaiono molto spesso privi di raziocinio, per essi vale solo l'aggredirsi a vicenda o vendicarsi a parole prima di azzuffarsi con le mani. Non son punto interessati a prevalere pacatamente con la logica sull'interlocutore, ma di ogni questione fanno un punto di onore o di disonore da vendicare con bocca o con mani.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard, 1606-1641 - Voyage dans le Royaume de Naples)"
ideas[35] = "<big><i>Abbiamo notato coi miei compagni che i Napoletani sono dediti alla bocca e al ventre, grandi sfottitori, bestemmiatori, rissosi e spacconi.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard, 1606-1641 - Voyage dans le Royaume de Naples)"
ideas[36] = "<big><i>Cio' che rende la lingua napoletana ancor piu' ridicola e' la pronuncia, giacche' i Napoletani parlano non solamente con la lingua, ma con tutto il corpo: avanzando, indietreggiando, piegandosi come se tirassero di scherma, muovendo piu' spesso le braccia e le mani che la lingua, scuotendo e ruotando la testa come invasati, sbuzzando gli occhi come posseduti, gonfiando le narici, tirando la bocca indietro un buon mezzo piede; in breve non proferiscono mai parola senza usare tre organi tutti insieme, cioe' la gola, al fondo della quale fanno nascere e trattengono la voce principalmente sulla 'a' in maniera che quando parlano sembra che gargarizzino.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard, 1606-1641 - Voyage dans le Royaume de Naples)"
ideas[37] = "<big><i>L'altro organo che i napoletani muovono violentemente nel parlare e' la bocca, o per meglio dire le labbra, tenute in dentro e aperte il piu' a lungo possibile per ottener quel 'parlar chiatto' come essi lo chiamano, e che e' il loro vero o modo di parlare, per incuter cioe' timore e zittire l'interlocutore sin dalle prime battute, il che e' per loro massima soddisfazione.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard, 1606-1641 - Voyage dans le Royaume de Naples)"
ideas[38] = "<big><i>La velocita' di eloquio dei napoletani e' fulminante e ho notato che piu' sono aggressivi, piu' parlano velocemente legando tutte le parole.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard, 1606-1641 - Voyage dans le Royaume de Naples)"
ideas[39] = "<big><i>Gli uomini [napoletani] fanno ancora peggio, e non passa giorno che cinque o sei non siano imprigionati per rissa: perche' non si trovano mai d'accordo sui conti del pesce che hanno pescato coi loro compagni, e che bisognerebbe poi dividere in parti uguali, senza venire alle mani o rompersi la testa. Non tralasciano tuttavia di accordarsi quando si tratta di fare qualche violenza a uno che non e' del loro borgo, e allora li vedrete correre come un sol branco in gruppi di trenta o cinquanta, con bastoni e pietre.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard, 1606-1641 - Voyage dans le Royaume de Naples)"
ideas[40] = "<big><i>Le donne [napoletane] quando vedono qualche povero straniero venire a diverbio coi loro mariti escono a centinaia con pertiche e mazze, e fanno a pezzi tutto cio' che loro cade sotto le mani; e nonportano rispetto a nessuno. Sono proterve da far paura ad un ufficiale dell'esercito. Per il resto curiose, maligne, sospettose.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard, 1606-1641 - Voyage dans le Royaume de Naples)"
ideas[40] = "<big><i>[Le donne napoletane] hanno la bocca laida e i denti neri; il loro linguaggio e' ancora piu' volgare di quello di Napoli greca, essendo piu' inarticolato, piu' strascicato, piu' chiatto.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard, 1606-1641 - Voyage dans le Royaume de Naples)"
ideas[41] = "<big><i>E quando passiamo qua fuori, ognuno di noi ha un amico o un fratello carcerato.<br />Vorremmo aprire quei cancelli per farvi venire con noi in una notte di liberta'...</i></big><br /><br />(Tommy Riccio - Napule 'e notte)"
ideas[42] = "<big><i>Napoles, fuera de control</i></big><br /><br />(El Pais - 2007)"
ideas[43] = "<big><i>Terre d'immondices</i></big><br /><br />(Liberation - 2007)"
ideas[44] = "<big><i>A city under siege? Rubbish. It's more dangerous crossing a road in Naples</i></big><br /><br />(The Times - 2007)"
ideas[45] = "<big><i>What a load of garbage!</i></big><br /><br />(Taipei Times - Hong Kong - 2007)"
ideas[46] = "<big><i>Nessuno, nessuno. In questa citta' non si salva nessuno.</i></big><br /><br />(Eduardo Bennato - Nisciuno - 1992)"
ideas[47] = "<big><i>Pizza, Mafia, dan Sampah.</i></big><br /><br />(Sinar Harapan - quotidiano indonesiano - luglio 2007)"
ideas[48] = "<big><i>Ho soltanto la licenza alimentare.</i></big><br /><br />(Pruvasa del Pallonetto di Santa Lucia - 2007)"
ideas[49] = "<big><i>un latitante e' una foglia nel vento, non puo' gridare, non puo' dire sono innocente<br />telefona a casa solo per dire domani e' Natale, vorrei tornare</i></big><br /><br />(Tommy Riccio - 'O latitante)"
ideas[50] = "<big><i>Questa e' Napoli. Da Napoli non ti puoi aspettare niente. Napoli non si riprende piu'.</i></big><br /><br />(visitor di Scampia poco prima di una pera)"
ideas[51] = "<big><i>Napoli e' una citta' decomposta da migliaia di anni, non da oggi.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca a Il Tempo Che Fa)"
ideas[52] = "<big><i>Napoli dovrebbe ribellarsi contro se stessa e questo francamente e' impensabile.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca - 02/11/2006)"
ideas[53] = "<big><i>A Milano, a Torino, persino a Palermo ci sono dei poveri ma a Napoli c'e' la plebe che e' la naturale alleata della delinquenza anarcoide.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca - 02/11/2006)"
ideas[54] = "<big><i>Durante la rivoluzione liberale del Settecento [a Napoli] si arrivo' all'antropofagia, nei giorni dell'occupazione americana e francese di colore nell'ultima guerra tornarono i commerci umani terrificanti descritti da Malaparte.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca - 02/11/2006)"
ideas[55] = "<big><i>Nel 1993 mi hanno affidato l'assessorato all'Ordine pubblico ma per non offendere i napoletani lo hanno chiamato assessorato alla Normalita'. Poi mi hanno dato l'assessorato all'Annona. In due giorni capii che era un covo di ladri, gli impiegati si portavano a casa le licenze per rivenderle agli amici. Adesso faccio il professore.</i></big><br /><br />(Amato Lamberti)"
ideas[56] = "<big><i>Napoli e' il luogo in cui dovendo ognuno pagare i favori concessi dagli altri, dovendo bussare a tante porte, ricorrere a tante protezioni, tutti fanno una vita grama, carica di ansia, umiliante in questa citta' che secondo i retori dovrebbe essere la citta' natura.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca - 02/11/2006)"
ideas[57] = "<big><i>Le forme di complicita' [a Napoli] sono infinite. I pescatori di Pozzuoli si fanno dare dallo Stato il gasolio a prezzo politico, basso e poi lo rivendono a borsa nera. Il camorrista Pasquale Cirillo di Pompei ruba un Tir carico di salumi della ditta Citterio e pubblica un annuncio sui giornali Fiera del salame a Pompei. E per l'intera giornata arrivano ristoratori, commercianti, ambulanti privati felici di acquistare merce rubata.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca - 02/11/2006)"
ideas[58] = "<big><i>[A Napoli] la coscienza ambientale e di igiene pubblica non e' molto elevata.</i></big><br /><br />(Gennaro Nasti, 1/09/2008 - assessore all'ambiente del Comune di Napoli)"
ideas[59] = "<big><i>Ho capito che vivete sotto una cappa di maledizione.</i></big><br /><br />(Tahar Ben Jelloun, letterato marocchino, rivolto ai napoletani - Il Mattino del 18/01/2008)"
ideas[60] = "<big><i>Uscendo dalla funicolare gia' mi ero accorto del pericolo, perche' avevo notato che quei due minorenni dopo aver salutato un gruppo di amici in piazza Fuga mi seguivano. Mi sono dovuto fermare per l'immondizia.</i></big><br /><br />(Riccardo, disabile scippato dopo essere rimasto bloccato in una montagna di munnezza - Il Mattino del 10/05/2008)"
ideas[61] = "<big><i>Potete chiedere l'elemosina, fare i furti in appartamento e gestire le piccole discariche abusive, ma dovete rimanere in periferia, lontani dalle piazze di spaccio.</i></big><br /><br />(Il Sistema di Ponticelli ai rom prima della Grande Rivolta dell'anno 2008 d.C.)"
ideas[62] = "<big><i>Preso atto della situazione di grave disagio tuttora esistente nell'ambito regionale, il presidente del Consiglio ha disposto la definizione di un dettagliato piano operativo, con relativo quadro economico che possa consentire la soluzione definitiva del problema sia con interventi immediati ma temporanei sia con iniziative a medio e lungo termine da condividere con le comunita' locali e da realizzare nel contesto regionale.</i></big><br /><br />(Comunicato del governo Berlusconi in data <u>26 marzo 2004</u>)"
ideas[63] = "<big><i>L'importante adesso e' impegnarci a fondo e continuare a fare Sistema.</i></big><br /><br />(Antonio Bassolino sul suo blog, 26/04/2008)"
ideas[64] = "<big><i>Noi siamo la SdG. Voi sarete assimilati, la resistenza e' inutile.</i></big><br /><br />(un Borg napoletano, data astrale 57000.0)"
ideas[65] = "<big><i>Sembravano due animali rabbiosi. Mi hanno aggredito senza chiedermi nulla, sono stato io a consegnare loro il portafoglio sperando che smettessero di picchiarmi. Invece ho ricevuto calci e pugni in faccia per minuti.</i></big><br /><br />(38enne rapinato a Modena da due napoletani - Il Resto del Carlino del 07/04/2008)"
ideas[66] = "<big><i>Non e' facile essere italiani all'estero, oggi: e' un paese indifendibile. Come faccio a nascondere la vergogna di quello che, per esempio, sta succedendo a Napoli?</i></big><br /><br />(Gianluca Zambrotta - Agenzia ASCA - 28/02/2008)"
ideas[67] = "<big><i>L'umiliazione piu' grande penso di averla ricevuta durante un viaggio di lavoro a Nairobi (Kenya, Africa) quando un ragazzino di colore, in uno stentato inglese, mi chiese where are you from? ed alla mia risposta, Italy, lo sentii dire: Napoli oh my God!.</i></big><br /><br />(RedHotChiliNaples, SdG Forum - 03/09/2008)"
ideas[68] = "<big><i>Il problema di oggi? Un atteggiamento menefreghista, lassista e irresponsabile da parte della stragrande maggioranza della popolazione della Campania: ma non sara' piu' tollerato.</i></big><br /><br />(Guido Bertolaso, 23/08/2008)"
ideas[69] = "<big><i>Qualsiasi odio non sara' mai sufficiente, qualsiasi sentimento malevolo e diabolico contro chi sbandiera via Caracciolo/cartolina/pizza/premiatadittacamorra, non sara' mai abbastanza. E me ne strafotto anche degli esercizi di retorica alla Saviano. E' un contributo mascherato da rifiuto, alla sottocultura, e' uno sdegno morale d'occasione, da agenzia letteraria.</i></big><br /><br />(Sistemista, SdG Forum - 25/09/2008)"
ideas[70] = "<big><i>Vi prego, vi chiedo solo uno sforzo: capire la duplice natura del mio infinito schifo. Duplice origine: perche' sta a voi estenderlo all'infinito, perche' mai saro' in grado di esprimerlo in maniera esauriente.</i></big><br /><br />(Sistemista, SdG Forum - 25/09/2008)"
ideas[71] = "<big><i>Crollo di fronte a questa desolante unicita' pseudoculturale, che rende il napoletano un'entita' vagante che rende anormale la normalita'. Io non trovo parole, ho smesso di trovarle perche' ho voglia di smettere di cercarle ogni volta che mi imbatto in questo genere di persone senza consapevolezza, cui manca la coscienza di vivere nel fondo di un baratro che sprofonda secondo dopo secondo, irradiati da un sole pezzotto, e dalle loro fottute pizze a Mergellina [...]</i></big><br /><br />(Sistemista, SdG Forum - 25/09/2008)"
ideas[72] = "<big><i>Napoli dovrebbe ribellarsi contro se stessa e questo francamente e' impensabile.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca - 02/11/2006)"
ideas[73] = "<big><i>I napoletani sono come le muffe: allignano dove c'e' il buio, l'incuria, il putridume, l'umido. Tutto attorno a loro si sfascia, si smaglia, deteriora, si impesta. Temono la luce, l'aria, la pulizia, l'ordine, l'amore per la vita, la cura delle cose e le cose ben fatte. Una volta lasciati agire, tirano giu' in rovina tutta la societa' in cui si sono innestati.</i></big><br /><br />(don Pedro de Toledo - SdG)"
ideas[74] = '<big><i>Vorrei tanto conoscerti tony... come posso fare?...</i></big><br /><br />(Commento di una fan neomelodica 25enne al videoclip di Tony Fabiani, <u><a href="http://it.youtube.com/watch?v=vTjrYHSSbrk" target="_blank">Vulesse ferma o tiempo</a></u> - 07/10/2008)'
ideas[75] = "<big><i>I have seen quite a bit of Europe, including the uglier sites, but I really didn't know that such a large piece of third world could exist on the continent. Shocking.</i></big><br /><br />(Manfrendshensindshen, 07/10/2008)"
ideas[76] = "<big><i>Napoli sembra un circo senza animali, uno di quei baracconi smorti col mangiafuoco, col giocoliere, col trapezista, i clown e la donna cannone. Un circo distratto allestito in un prato incolto. Uno di quelli di periferia. Malandato, con la tenda piena di toppe, che sta li' li' per cadere. Un circo decaduto che non ti indigna piu'. Ti fa solo tristezza. Io ci vivo dentro come un vagabondo che non sa dove andare.</i></big><br /><br />(Antonio Menna, 07/10/2008)"
ideas[77] = "<big><i>A Napoli non c'e' amore comune ne' rispetto, manca ogni ipotesi di convergenza. Questa e' una citta' atomizzata.</i></big><br /><br />(don Franco Rapullino - Il Roma del 19/10/2008)"
ideas[78] = "<big><i>Mi vergogno di essere l'assessore al Bilancio di un Comune che ha un debito fuori bilancio cosi' grande.</i></big><br /><br />(Enrico Cardillo, assessore alle Finanze di Garbage City - 10/10/2008)"
ideas[79] = "<big><i>Se esiste qualche imprenditore onesto, dovra' lavorare attraverso gli apporti dell'imprenditoria criminale. Ti sei aggiudicato il lavoro? Ebbene, i mattoni li devi prendere li', poi mi dai un po' di soldi per la campagna elettorale...</i></big><br /><br />(Amato Lamberti - Il Roma del 5/10/2008)"
ideas[80] = "<big><i>Sono i clan a reggere le fila. La camorra non potra' mai prendere il posto della politica. Quando ha tentato di farlo, e' scattata la reazione dello Stato. Ricordo quel camorrista che arrivo' al vertice dell'amministrazione di San Cipriano: la politica e lo Stato scesero in campo, non per la difesa della legalita' quanto per dire ai clan: state al posto vostro, queste poltrone sono nostre.</i></big><br /><br />(Amato Lamberti - Il Roma del 5/10/2008)"
ideas[81] = "<big><i>Ci sono reti di interessi che tengono insieme la citta', sotto le reti c'e' la politica, la gente, tutto il resto. Anni fa, per una ricerca, finsi di voler acquistare voti, vennero in tanti. Vendevano i voti per mestiere: chi me ne offriva 400, chi 50. Avrei messo insieme 25-30mila voti. Spesso, non chiedono soldi anticipati, si paga a risultato conseguito.</i></big><br /><br />(Amato Lamberti - Il Roma del 5/10/2008)"
ideas[82] = '<big><i>kmq napoli nn diventera mai kosi sol a lo pnsa m kiagn o cor simm e megl piezz e merd forza napoli ka mo simm 2 nella serie a </i></big><br /><br />(Commento al video "Napoli, anno 2100" - 30/09/2008)'
ideas[83] = "<big><i>La patologia di cui e' affetto Stefano richiede un tipo di carrozzina speciale che deve essere ordinata. Per riceverla quindi c'e' da aspettare almeno due mesi. Erano anni che la carrozzina, impossibile da portare su ogni giorno attraverso la scalinata stretta, era lasciata parcheggiata in cortile.</i></big><br /><br />(Madre di Stefano, ragazzo affetto da distrofia muscolare a cui rubarono la carrozzina dal cortile di casa - Il Giornale di Napoli del 29/11/2008)"
ideas[84] = "<big><i>Napoli e' una citta' in cui la camorra e' nascosta nel cuore del tessuto sociale.</i></big><br /><br />(Roberto De Simone, regista e musicologo napoletano -  la Repubblica Napoli del 27-11-2008)"
ideas[85] = "<big><i>Restare [a Napoli] senza adeguarsi al sistema vuol dire avere una vita molto difficile.</i></big><br /><br />(Roberto De Simone, regista e musicologo napoletano -  la Repubblica Napoli del 27-11-2008)"
ideas[86] = "<big><i>Se avessi un figlio gli consiglierei di fuggire [da Napoli].</i></big><br /><br />(Roberto De Simone, regista e musicologo napoletano -  la Repubblica Napoli del 27-11-2008)"
ideas[87] = "<big><i>Mi dispiace soprattutto per i giovani. Penso ai miei nipotini di tre e cinque anni. Qui da noi non hanno speranze. A meno che non decidano di entrare nei clan camorristici o politici.</i></big><br /><br />(Francesco Barbagallo, storico napoletano - Corriere del Mezzogiorno del 5/12/2008)"
ideas[88] = "<big><i>A Napoli la delinquenza camorrista non fa nessuno scandalo, cosi' come nessuno dei politici e' in galera, allo stesso modo i grandi camorristi possono pentirsi o scegliere il paese in cui espatriare.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca - Napoli siamo noi - Feltrinelli, 2006)"
ideas[89] = "<big><i>[A Napoli] tutto e' incerto, e' fluido. Le persone senza nome e senza protettore che scompaiono non le cerca praticamente nessuno. Non la polizia, il cui principo e' che se si ammazzano tra di loro tanto meglio.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca - Napoli siamo noi - Feltrinelli, 2006)"
ideas[90] = "<big><i>La camorra non ha bisogno di imporre i suoi assessori, i suoi costruttori, i suoi funzionari. Quelli che ci sono, sono in qualche modo disponibili, tacitabili.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca - Napoli siamo noi - Feltrinelli, 2006)"
ideas[91] = "<big><i>La camorra non e' un'organizzazione coesa e verticistica come la mafia, ma un arcipelago d'illegalita' che vive a suo agio nel mare dell'illegalita' napoletana.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca - Napoli siamo noi - Feltrinelli, 2006)"
ideas[92] = "<big><i>[A Napoli] il confine tra il legale e l'illegale non esiste piu'. Nella grande citta' la societa' e' rimasta anarcoide, ma ha adottato i vantaggi dell'associazionismo truffaldino.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca - Napoli siamo noi - Feltrinelli, 2006)"
ideas[93] = "<big><i>Per secoli, Napoli, capitale del regno, e' stata una metropoli che lo stato borbonico riusciva a governare solo grazie alla camorra.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca - Napoli siamo noi - Feltrinelli, 2006)"
ideas[94] = "<big><i>La maschera di Napoli, Pulcinella, e' il prodotto di questa ambiguita': maschio e femmina, vivo e morto, sciocco e intelligente, insidiosamente servile e senza limiti superbo, irriverente e cortigiano, a volte ottuso a volte furbo, ma sempre come se avesse una forma superiore di ragione.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca - Napoli siamo noi - Feltrinelli, 2006)"
ideas[95] = "<big><i>Secondo me non bisogna fare niente [per sgominare la camorra] perche' a noi non ci da nessuno fastidio quindi stiamo a posto.</i></big><br /><br />(Gremlin di Casal di Principe - <u><a href='/viewtopic.php?t=2814' target='blank'>intervista</a></u> del 2008)"
ideas[96] = "<big><i>Ho ricordato al governatore della Campania Bassolino, che mi mostrava un'opera dello scultore Paladino, che anche la moglie dell'artista era stata scippata sul lungomare, e Bassolino ha corretto: Scippata no, e' caduta a terra ma non ha mollato la borsetta.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca - Napoli siamo noi - Feltrinelli, 2006)"
ideas[97] = "<big><i>Oggi la misura sembra finalmente colma, ma non per l'intervento della magistratura, ma perche' a Napoli non si puo' prendere un autobus senza essere borseggiati, non si puo' andare in banca o alle poste senza essere poi seguiti, non si puo' andare in pizzeria o al ristorante perche' si rischia una rapina, e si puo' addirittura morire per la strada finendo in una buca non riparata, o sedendosi per fare due chiacchiere in uno chalet di Mergellina.</i></big><br /><br />(Amato Lamberti da il Corriere del Mezzogiorno, 20-12-2008)"
ideas[98] = "<big><i>All'indomani della mia elezione i colleghi del Pdl mi dicevano: tu non devi mollare, giuralo su Pocho Lavezzi. E io ho giurato.</i></big><br /><br />(Riccardo Villari, presidente della Commissione di vigilanza Rai - 14/12/2008)"
ideas[99] = "<big><i>come faccio a buttare materasso a pozzuoli</i></big><br /><br />(Un visitatore capitato su SdG news cercando con Google - 11/12/2008)"
ideas[100] = "<big><i>Per fortuna la mia famiglia mi e' sempre stata accanto. Lo stesso non posso dire dell'autorita' giudiziaria: nessuno mi ha mai ascoltato per questo episodio ed io ho lasciato passare tanti anni per timore di perdere anche la tranquillita'.</i></big><br /><br />(Giovanni Fernandes, rimasto sulla sedia a rotella per uno scambio di persona in una sparatoria di camorra - Il Mattino di Napoli del 09/12/2008)"
ideas[101] = "<big><i>Quando si diventa famosi e' impossibile sottrarsi alle loro feste di matrimonio. Venivo anche minacciato. Andavo, eccome se andavo. Sono arrivato a fare 15 feste al giorno: dall'ora di pranzo all'alba.</i></big><br /><br />(Gigi D'Alessio interpellato riguardo alle sue prestazioni nelle feste dei camorristi - Corriere della Sera - 8/11/2008)"
ideas[102] = "<big><i>l'invidia e na brutta bestiaaaaa....ci odiate pekke' siamo gente di cuore belli e sani tnimm o mar e o sol...e poi i drogati i delinquenti e gli sfaccimielli ce ne sono piu al nord ke al sud.........accirt detto pr cn il cuore in manoooo!!!!!napoli nn si tokka e la citta' piu bella del mondo...potete di qll ke volete...la vostra invidia e la nostra forza....siete solo merda e bastaaaaa!!!!pensate come mijorare il vostro di paese</i></big><br /><br />(commento di marikettafaschion al brano Nisciuno di Edoardo Bennato - 2008)"
ideas[103] = "<big><i>Pur si iss e' accussi', e' cap e sap campa', pcche' 'o rispett ce ra e nui l'amma' rispetta'.<br />'O capoclan e' n'omm serio, ca e' cattiv nunn e' over, ma co' cor nun se po arraggiuna'.<br />in italiano:<br />Anche se lui e' cosi', e' un capo e sa vivere perche' ci da rispetto e noi lo dobbiamo rispettare.<br />Il capoclan e' un uomo serio, non e' vero che e' cattivo ma con il cuore non si puo' ragionare.</i></big><br /><br />(Nello Liberti, cantante neomelodico, in <u><a href='http://dailymotion.alice.it/video/x725ni_o-capoclan_music' target='blank'>'O capoclan</a></u>)"
ideas[104] = "<big><i>Io la reputo il luogo piu' odioso che abbia mai avuto la disgrazia di attraversare. Adesso, dopo 15 giorni di bel tempo, la sozzura e' indescrivibile. Sudice carrozze piene di sudicia gente, si rischia ogni momento di esserne schiacciati. Sudici pedoni, il cui contatto e' ripugnante, vi urtano coi gomiti ad ogni passo; l'aria polverosa e' piena di puzza; orribili mendicanti vi sciamano intorno.</i></big><br /><br />(<u><a href='http://en.wikipedia.org/wiki/Nassau_William_Senior' target='blank'>William Nassau Senior</a></u> riguardo a una passeggiata in via Toledo - Journals kept in France and in Italy from 1848 to 1852, pubblicato a Londra nel 1871, vol. II pag. 2 e 7)"
ideas[105] = "<big><i>Faceva un caldo quasi sgradevole. Il rivoltante popolo di Napoli era ovunque: dappertutto per le strade, si crogiolavano al sole, litigavano, si azzuffavano, scommettevano, elemosinavano. Nei paesi freddi i miserabili se ne stanno in casa; qui vivono per strada. Non si e' mai liberi dalla loro vista, non si e' mai i liberi dal rischio di essere malmenati o derubati o meglio dal contatto con questo nauseante degrado. Nessun popolo mi e' mai apparso cosi' odioso; sono tanto perversi quanto squallidi e malsani.</i></big><br /><br />(<u><a href='http://en.wikipedia.org/wiki/Nassau_William_Senior' target='blank'>William Nassau Senior</a></u> - Journals kept in France and in Italy from 1848 to 1852, pubblicato a Londra nel 1871)"
ideas[106] = "<big><i>E allora se decido che devo votare a qualcuno<br />per sindaco Di Lauro e per la provincia Moccia Bruno</i></big><br /><br />(Kid Slam, rapper napoletano)"
ideas[107] = "<big><i>Quello che si vede a Napoli lo si vedeva ai tempi di Saddam Hussein, quando gli iracheni festeggiavano il rais. Ma loro avevano almeno qualcosa da festeggiare.</i></big><br /><br />(Andrea Miola - cronacaqui.it)"
ideas[108] = "<big><i>In realta' fummo (e siamo) tutto un popolo di complici. Complici di tutti i dominatori. In quanto tali, non appena qualcuno - per esempio un Giorgio Bocca - ci mette nell'Inferno, gli diamo del razzista. La nostra complicita' consiste anche nel negare il male che ci assedia insultando i nostri 'denigratori'. Percio' i razzisti siamo noi. I razzisti di noi stessi, che vogliamo ignorare i nostri mali fisici e morali. Daremo del razzista anche al Cardinale, che ci ha collocati in Purgatorio? Ma fiamme purgatoriali, qui, non ce ne sono. C'e' il sole, il mare, questo cielo sempre blu. Non c'e' Forcella (la casbah di Forcella). Ci sono, urlano i perbenisti della nazione napoletana, Posillipo, via Petrarca, Marechiaro. Le strade belle e profumate. E ci sono anche gli uomini di penna. Talora tormentati dai rimorsi della coscienza, ma cio' non ci impedisce di fabbricare la nostra parte di falso. Perche', a ben pensarci, siamo tutti, sotto tanti aspetti, anche dei falsari. </i></big><br /><br />(Luigi Compagnone - la Repubblica - 3/12/1992)"
ideas[109] = "<big><i>Era meglio che me ne stavo in Afghanistan, sotto le bombe.</i></big><br /><br />(Afgano picchiato e accoltellato per una rapina a Napoli - 24/02/2009)"
ideas[110] = "<big><i>dubito abbia una konceione reale di quello ke possa essere la grammatika</i></big><br /><br />(una ragazza napoletana nei commenti ad un video su YouTube riferendosi al neomelodico Marco Marfe')"
ideas[111] = "<big><i>A Napoli non si salva nessuno, nemmeno i preti e le suore. Se Gesu' Cristo fosse stato napoletano anziche' nazareno, per potere espiare i peccati dell'umanita' non sarebbe bastata una crocefissione ma sarebbe stata necessaria una serie di torture medievali ad infinitum praticata dai peggiori boia schizofrenici addestrati da seguaci di Torquemada con suggerimenti da dietro le quinte di Quentin Tarantino strafatto a cocaina avariata.</i></big><br /><br />(Hidalgo Velazquez, SdG blog)"
ideas[112] = "<big><i>Ma mo essna scassa' o cazz pe na piant e cresomml? </i></big><br /><br />(lota eshpatriata sul forum SdG in riferimento all'iniziativa su Facebook di salvare un albero di albicocche da parte dei cittadini di Portici)"
ideas[113] = "<big><i>Pero' no e' stata una cranda violenza, noi li abbiamo prima ashpettati di uscire dalle lore casarelle che si sono fatti e po' le abbiamo 'ncendiate, pe ffa ssi di no ffalli ritonnare.</i></big><br /><br />(Signora di Ponticelli dopo il <u><a href='viewtopic.php?f=8&t=5787#p16919' target='blank'>pogrom dei Rom</a></u>, anno 2008 d.C.)"
ideas[114] = "<big><i>La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi e' diventata una fogna bisogna eliminare tutti i topi, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perche' magari anche i topi votano.</i></big><br /><br />(Roberto Calderoli, 01/11/2006)"
ideas[115] = "<big><i>Chi ci assicura che i nostri vestiti, i mobili, e i ricordi, arriveranno veramente nelle nostre case, una volta partiti da Napoli?</i></big><br /><br />(Lisa M. Novak, reporter americana di Stars&Stripes, giornale interno dei militari USA stanziati a Napoli)"
ideas[116] = "<big><i>Quando arrivo a Napoli sento un'insidia che non avverto nemmeno nelle citta' arabe piu' inaffidabili.</i></big><br /><br />(Marcello Veneziani - <i>Sud. Un viaggio civile e sentimentale</i>, 2009)"
ideas[117] = "<big><i>Napoli e' una citta' tutt'altro che ospitale.</i></big><br /><br />(Aldo Cazzullo - Outlet - 2007)"
ideas[118] = "<big><i>I napoletani famosi che amano la loro citta' abitano a Roma: Raffaele La Capria, Luciano De Crescenzo, solo per fare due nomi. Come a dire che Napoli si puo' amare solo tenendola a distanza. I napoletani che possono andar via, vanno via, e i professori, i tecnici, i manager, i calciatori che possono fare a meno di venire non vengono e se vengono scelgono di non restarci.</i></big><br /><br />(Giancristiano Desiderio -  il Corriere del Mezzogiorno del 06/05/2009)"
ideas[119] = "<big><i>Il sonno della ragione, della coscienza, della memoria genera i Napos; e allora per voi non ci sara' piu' scampo. Vi restera' solo Scampia.</i></big><br /><br />(dPdT)"
ideas[120] = "<big><i>Stronzo basta legalita' e trasferimenti. Sei morto tu e Sementa.</i></big><br /><br />(Un vigile urbano napoletano in una lettera corredata di proiettile 9x21 indirizzata ai suoi superiori, 15/05/2009)"
ideas[121] = "<big><i>io sn uno di quei ragazzi e nn mi sembra giusto scrivere cose non vere noi il coltello non lo abbiamo cacciato</i></big><br /><br />(Un gremlin napoletano 14enne dopo aver fatto una rapina, 07/05/2009)"
ideas[122] = "<big><i>Se trovo un rolex attaccato al braccio di un tedesco o di un giapponese, quel rolex e' mio.</i></big><br /><br />(Keenek Horn - Sdg forum, 16/05/2009)"
ideas[123] = "<big><i>Se Satana crede di stare all'Inferno, probabilmente non e' mai stato a Napoli.</i></big><br /><br />(Hidalgo Velazquez, SdG blog)"
ideas[124] = "<big><i>A Napoli la locuzione ''interesse pubblico'' e' intraducibile.</i></big><br /><br />(wild rover - Sdg forum, 28/05/2009)"
ideas[125] = "<big><i>I napoletani hanno un carattere che li spinge ad entrar in diverbio con voi per un'inezia; ma basta solo tenergli testa per vederli subito riempirsi di sottomissione e rispetto, e fra loro perdere tutta la superbia e la fierezza che ostentano quando hanno la sensazione di esser temuti. </i></big><br /><br />(Michel Guyot de Merville - Voyage historique d'Italie - 1729)"
ideas[126] = "<big><i>[i napoletani] son pronti a promettere, ma quasi mai mantengon parola, e sopratutto son cosi vendicativi che, nelle loro famiglie, la brama di vendetta e' ereditaria. D'altra parte, conoscono tanto bene l'arte di dissimulare i loro sentimenti, e di nascondere questa brama di vendetta sotto apaprenze ingannatrici, che e' impossibile accorgersene prima che abbiano messo a segno il colpo e commesso l'omicidio.</i></big><br /><br />(Michel Guyot de Merville - Voyage historique d'Italie - 1729)"
ideas[127] = "<big><i>I napoletani son pieni di vanteria e di superbia, molto sgradevoli nei loro discorsi, insolenti e gran chiacchieroni, parlano ore per beffarsi dell'intero mondo ma son vuoti di concetti e dunque d'interesse, al tempo stesso adulatori smodati. Una conversazione con essi lascia sempre sapor di falso in bocca.</i></big><br /><br />(Michel Guyot de Merville - Voyage historique d'Italie - 1729)"
ideas[128] = "<big><i>[i napoletani] son vendicativi, si ricordano solo se han favori ricevuti, per contraccambiarli, combattono con vigore, e incalzano il nemico [si riferisce all'aristocrazia-ndr], eppure sono insopportabili nel loro orgoglio, arroganti, invidiosi, diffidenti, giacche' tra loro si buggerano di continuo, e son profondamente presi dall'ozio.</i></big><br /><br />(Michel Guyot de Merville - Voyage historique d'Italie - 1729)"
ideas[129] = "<big><i>Il resto del popolo minuto e' un'accozzaglia di gente piena solo di trucchi e di malizie, tanto da non cercare altro nella sua vita che di confondere e di ingannare coi suoi meschini espedienti i piu' onesti o i meno smaliziati, o i meno fortunati, e dunque fra tutti gli stranieri. Di ingannare e buggerare gli stranieri si fanno vanto e ridono fra loro.</i></big><br /><br />(Michel Guyot de Merville - Voyage historique d'Italie - 1729)"
ideas[130] = "<big><i>le prove della loro dappocaggine si vedono dal fatto che son rimasti ininterrottamente soggetti alla dominazione straniera, e che non c'e' oggi in Italia nobilta' piu' strapazzata e messa sotto i piedi dagli Spagnoli. Monterey, loro attuale vicere', li chiama picaros sin verguenza (guitti senza vergogna) pubblicamente, e in loro presenza.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard - 1632)"
ideas[131] = "<big><i> I convenevoli abituali [dei nobili napoletani], incontrandosi per strada, sono: puozza essere acciso! e la risposta e': puozza ire impiso e scannato!, scoppiando in fragorose e disgustanti risate, e altri analoghi complimenti da borsaioli e da lacche.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard - Voyage dans le Royaume de Naples - 1632)"
ideas[132] = "<big><i>Un 'altra prova consiste nel fatto che nelle leve militari che si facevano a Napoli mentre io ero li', non si pote' trovare mai piu' di tre o quattro cavalieri, in tutti quei 'Seggi', disposti a cibarsi di un po' di guerra, per cui si dovettero coprire i posti di capitano, e altri incarichi, con dei poveri malandrini calabresi e altri di fuori Napoli.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard - 1632)"
ideas[133] = "<big><i> La nobilta' napoletana e' in genere altezzosa, e le mancano molte delle esperienze che sono comuni in altri paesi e fanno di questo stato uno stato degno di tal nome e di tal importante ruolo; la nobilta' di Sicilia e' ben piu' educata, piu' colta, e manifesta migliori talenti nella societa'.</i></big><br /><br />(Carlo Antonio Pilati di Tassullo - 1776)"
ideas[134] = "<big><i>L'educazione che vien data a Napoli alla gioventu' e' decisamente la peggiore di tutta Italia: preti ignorantissimi e viziosi, provenienti da tutti gli angoli del Regno, curano di regola l'educazione dei nobili, le famiglie cercano soltanto gente che le serva a poco prezzo - cercano lo sparagno - e si preoccupano molto poco delle qualita' e capacita' di coloro che devon formare i loro figli.</i></big><br /><br />(Carlo Antonio Pilati di Tassullo - 1776)"
ideas[135] = "<big><i>La nobilta' napoletana viaggia pochissimo: questi signori fanno tutt'al piu' un viaggio a Roma per contentarsi di baciar la pantofola al Papa. La nobilta' siciliana viaggia di piu', e si avventura piu' lontano: e' un'altra delle ragioni per cui i nobili siciliani sono, indipendentemente dalla migliore educazione ricevuta, piu' civili dei Napoletani.</i></big><br /><br />(Carlo Antonio Pilati di Tassullo - 1776)"
ideas[136] = "<big><i>La mancanza di educazione tra nobili [napoletani] fa si' che tra loro si trovino difetti che raramente si incontrano presso la nobilta' di altre nazioni europee ed italiane.</i></big><br /><br />(Carlo Antonio Pilati di Tassullo - 1776)"
ideas[137] = "<big><i>Gli argomenti abituali delle conversazioni [della nobilta' napoletana] sono semplicemente le venture del giorno capitate loro; e in mancanza di quelle vere ne inventano di false, che in una citta' cosi enorme e popolosa e' facile far passare per vere. Le conversazioni dei Romani, loro vicini, sono molto piu' interessanti: esprimono idee, opinioni, giudizi.</i></big><br /><br />(Carlo Antonio Pilati di Tassullo - 1776)"
ideas[138] = "<big><i>Le donne romane ricevono di solito un'educazione migliore e hanno molte piu' conoscenze. I Romani amano molto parlare degli affari delle corti straniere: intervengono con le loro critiche in tutti gli atti e disposizioni dei principi, si interessano alle loro guerre, e ciascuno secondo i proprii punti di vista prende le parti dell'una o dell altra delle potenze nemiche. I Napoletani al contrario non si preoccupano assolutamente di quello che succede all'estero: sono totalmente all'oscuro di tutto cio' che avviene al di fuori della loro capitale, di tutte le corti e di tutte le nazioni dell'universo. </i></big><br /><br />(Carlo Antonio Pilati di Tassullo - 1776)"
ideas[139] = "<big><i>Le spese e gli sperperi [a Napoli] sono impensabili. Le grandi famiglie sono oberate di debiti, i lavoratori spendono sempre il loro salario prima di riceverlo, e per far bella figura il cittadino e' costretto, tra le mura domestiche, ad una grande parsimonia, quasi all'indigenza.</i></big><br /><br />(Henry Swinburne - Travels through Spain and the Two Sicilies in the years - 1775-1780)"
ideas[140] = "<big><i>[A Napoli] lo scarso vitto a casa risveglia il suo appetito quando e' invitato fuori a cena: e' difficile immaginare quanto cibo riescano a divorare.</i></big><br /><br />(Henry Swinburne - Travels through Spain and the Two Sicilies in the years - 1775-1780)"
ideas[141] = "<big><i>[A Napoli] i nobili, in genere, son ben serviti e vivono agiatamente, ma non usano ammettere forestieri alla loro tavola. Infatti, la quantita' di poveri commensali a loro carico - indegni di esser presentati agli ospiti - impedisce alle grandi famiglie di invitar forestieri; quest'usanza si puo' anche ricondurre alla loro abitudine di dormire dopo pranzo in modo cosi metodico da spogliarsi e andare a letto! Nessun signore o nessuna signora finisce di fa toletta prima del pomeriggio e, per questa ragione, si fa colazione a mezzogiorno o all'una!</i></big><br /><br />(Henry Swinburne - Travels through Spain and the Two Sicilies in the years - 1775-1780)"
ideas[142] = "<big><i>La pratica dei libri, della musica e della pittura e' al presente del tutto abolita presso questa gente, la maggior parte dei cavalieri non sa ne' leggere ne' scrivere, ed i piu' istruiti tra loro leggono Amadigi di Gaula e altri libri di cavalleria, tanto in auge in questo paese che quasi non si vede altro nelle librerie. Ve ne sono molte che non hanno altro commercio se non l'affitto di questi romanzi per un tanto al giorno, e nella via di San Biagio de' Librai non si vede altro che insegne con questa scritta: Qui si locano Libri di Cavalleria.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard - 1632)"
ideas[143] = "<big><i>[A Napoli] i colti leggeranno Torquato Tasso nativo di Sorrento e vissuto a Napoli o il cavalier Giovan Battista Marino, ma solo per il fatto che erano del loro paese; altri libri non ne conoscono, e io non credo che vi sia un cavaliere che sappia il latino, fatta eccezione per cinque o sei, come Ettore Pignatelli, Lelio Caracciolo, un Carafa duca di Caivano, il marchese di Villa e qualcun altro; per giunta son derisi e chiamati pedanti da tutti i loro pari, dal momento che per questa nobilta' e' infamante sapere qualcosa.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard - 1632)"
ideas[144] = "<big><i>[A Napoli] la musica, la danza, la pittura e altre nobili pratiche vi son a tal punto bandite che, dopo aver cercato accuratamente per tutta Napoli, non ho potuto ascoltare altro che un orribile concerto di quattro o cinque zoticoni, e non esiste qui una sola accademia di musica buona o cattiva che sia.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard - 1632)"
ideas[145] = "<big><i>La nobilta' napoletana pretende di essere la piu' illustre, la piu' antica e' la meno contaminata dal popolo grasso, non solo di tutta Italia, ma addirittura di tutta Europa. E sulla base di questa pretesa essa stabilisce con determinazione il proprio contegno altezzoso, e rifiuta ogni comunicazione, che sia di alleanza o di compromesso, o anche solo di conversazione e familiarita', col popolo, che disprezza, insolentisce e maltratta con le parole e con gli atti.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard - Voyage dans le Royaume de Naples - 1632)"
ideas[146] = "<big><i>Bisogna aver innanzitutto presente questa verita' generale: non c'e' al mondo razza piu' presuntuosa e millantatrice di questa nobilta' (napoletana], ne piu' vana, poiche tutto essa fonda sull'apparenza e sulla esteriorita', ma dentro ha niente di cio' che piu' esibisce all'esterno. La maggior parte di loro non conosce maggior divertimento che quello di non fare assolutamente nulla, e di starsene alla finestra o agli angoli della strada, dove si radunano in sette o otto, e passano tutto il pomeriggio.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard - Voyage dans le Royaume de Naples - 1632)"
ideas[147] = "<big><i>Per cio' che riguarda la loro intelligenza, [i nobili napoletani] ne hanno per lo piu' cosi' poca che non si saprebbe bene come giudicarli, tanto sono insolenti, gran chiacchieroni, e ancor piu' grandi millantatori, presuntuosi, senza alcuna prudenza nel giudizio, temerari, intrisi di superstizione, frivoli, incostanti, traditori, pronti ad ammirare tutto e a disprezzare e farsi beffe di tutti e di quanto non risponda alle usanze di Napoli; tutti indizii di scarsa o nessuna intelligenza; e, a dir il vero, tutti i Napoletani sono stranamente scervellati, e hanno tutti un grano di follia.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard - Voyage dans le Royaume de Naples - 1632)"
ideas[148] = "<big><i>Cio' nondimeno essendo mutevoli, e scimmiottando le altre nazioni di continuo, [i nobili napoletani] cominciano ormai da un secolo ad uniformarsi in parecchie cose al comportamento degli Spagnoli che ora li tengono sotto dominio; per cui trovate spessissimo in loro un assai grande instabilita', giacche li vedrete allo stesso tempo agire da impetuosi, disinvolti, insolenti, cortesi, e poi altezzosi, assennati, gravi.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard - Voyage dans le Royaume de Naples - 1632)"
ideas[149] = "<big><i>Anche l'aspetto e la conversazione [dei nobili napoletani] non sono cosi' eleganti e civili come essi si immaginano, soprattutto i giovani poiche in genere tutti i loro gesti, il loro contegno, le riverenze e di complimenti sono cosi' iperbolici ed insolenti da mettere a disagio, oppure tanto impacciati ed affettati da muovere al riso.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard - Voyage dans le Royaume de Naples - 1632)"
ideas[150] = "<big><i>Il loro modo di trattare e' impertinente, stravagante, vacuo, senza ordine ne coerenza, insolente, offensivo e pericoloso; il loro eloquio e' barbaro, giacche a Napoli la nobilta' parla il 'chiatto napoletano', come e piu' del popolo vascio.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard - Voyage dans le Royaume de Naples - 1632)"
ideas[151] = "<big><i>non vi e' al mondo alterigia piu' insopportabile della loro [dei nobili napoletani]; sfiorano appena il cappello con la mano nel salutare in istrada, facendo parlare invece l'altro a testa scoperta, interrompendolo, strapazzandolo, piantandolo a sua meta' del discorso, dandogli del tu, e facendogli perfino delle impertinenze; si comportano in questo modo particolarmente con gli stranieri, che odiano e disprezzano in sommo grado, a meno che non si tratti di qualcuno famoso per titolo o per qualche virtu' che essi sentono di non avere, perche allora per vanita' fanno mostra di riverirlo smisuratamente.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard - Voyage dans le Royaume de Naples - 1632)"
ideas[152] = "<big><i>I Napoletani si riconoscono anche dalle smorfie e dagli atteggiamenti che ostentano, soprattutto con gli occhi e con le sopracciglia, che quando parlano tengono costantemente spalancati, quelli, e tese queste ultime: gens vultuosa et elati supercilij etiam gesticulatrix et mimica (gente smorfiosa e dalle sopracciglia inarcate anche gesticolatrice e teatrale), poiche parlano con le mani ancor piu' che con la bocca, per quanto siano nondimeno parlatori infaticabili, e urlino come diavoli.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard - Voyage dans le Royaume de Naples - 1632)"
ideas[153] = "<big><i>Il loro portamento [dei nobili napoletani], il modo di camminare, sono maestosi, ma anche cosi' affettati da risultare ridicoli. Ostentano fra l'altro una posizione imponente ed eretta del corpo, che li fa muovere come se avessero inghiottito una bastone di legno, e cosi' rigidamente immobili e impettiti che camminando muovono solo la parte inferiore del corpo, facendo strani contorcimenti di culo e ondeggiando i lombi, e mantenendo rigida e assolutamente immobile tutta la parte al di sopra della cintura, salvo la testa e il collo, che ergono e sporgono in avanti, proprio come i galli.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard - Voyage dans le Royaume de Naples - 1632)"
ideas[154] = "<big><i>Cosa che ha rovinato del tutto questa nobilta' ormai ridotta all'estremo grado di miseria e di corruzione; eppure, anche in queste condizioni, preferisce morire di fame piuttosto che farsi vedere meno provvista del vicino, e da questo desiderio di figurare meglio di quanto le consentirebbero le sue risorse, hanno origine quella orribile grettezza in tutti gli altri campi, per cui hanno si' triste fama in Italia, e le mille altre stranezze che si raccontano su di loro e che io, stando a Napoli, ho conosciuto essere vere.</i></big><br /><br />(Jean Jacques Bouchard - Voyage dans le Royaume de Naples - 1632)"
ideas[155] = "<big><i>Sono con altrettanta forza schiavi delle lor volutta', talche' vi son piu' cortigiane e prostitute a Napoli che in qualsiasi altra citta' d'Italia. Tengono molto a comparire, e molto spesso si rovinano per questo motivo, sia i grandi che i piccoli; son gretti, gelosi, diffidenti e amanti del gioco d'azzardo; soprattutto i nobili amano gli agii e l'ozio, sono di solito odiosamente altezzosi, e tanto spacconi e millantatori e gradassi che i commedianti italiani, per raffigurare uno spaccone, mettono volentieri in scena un Capitano Napoletano.</i></big><br /><br />(Pierre d'Avity - Description generale de L'Europe. Les Royaumes et Les Republiques du monde - 1660)"
ideas[156] = "<big><i>Il loro cruccio principale nella vita consiste nel fatto che gli altri Italiani parlino male di loro e li descrivano in modo del tutto negativo, affermando che il regno di Napoli e' un Paradiso, ma abitato da diavoli. </i></big><br /><br />(Pierre d'Avity sui napoletani- Description generale de L'Europe. Les Royaumes et Les Republiques du monde - 1660)"
ideas[157] = "<big><i>I gentiluomini [napoletani] non affaticano assolutamente il loro ingegno e la loro vista sopra i libri e, contro il costume della maggior parte degli Italiani, detestano il commercio; rifuggono, almeno a mia apparenza, l'agricoltura delle loro possidenze di campagna, ne' sanno tener libri di conti razionalmente, come fanno altri della loro condizione, convinti che sarebbe un abbasssarsi, un far opera servile e meschina. Quindi l'economia va a rotoli e loro cercano spassi.</i></big><br /><br />(Pierre d'Avity - Description generale de L'Europe. Les Royaumes et Les Republiques du monde - 1660)"
ideas[158] = "<big><i>Tutte le occupazioni [dei nobili napoletani] consistono nell'impedirsi di averne una, nel curare il loro piacevole aspetto e il vestiario, praticare esercizi cavallereschi, passano i pomeriggi stando seduti, si dedicano al gioco di carte oppure fanno visite d'obbligo e di piacere, sprecano tempo a far bella figura a cavallo, passano tutto il loro tempo oziando.</i></big><br /><br />(Pierre d'Avity - Description generale de L'Europe. Les Royaumes et Les Republiques du monde - 1660)"
ideas[159] = "<big><i>You do not know Naples, unless you live here. I arrived in Naples 2 yrs ago, wide-eyed, enthusiastic about living the 'Italian way of life' & totally open to getting to know a culture which is different (not better or worse) from what I know in the US. I am not a person who is put off by differences, but value the diversity found in our world. However, the diversity or as Rick calls it ''little piece of Naples chaos'', which is found here is beyond anything that should be accepted by a decent human being. Sadly, within 6 months of arriving in Naples, I developed an utter disrespect for Neapolitans & the Italian culture. The perpetual trash problem is merely a symptom of deeper rooted problems in this society. Naples is the epicenter for these deep seeded issues, but the entire country tolerates/condones a total lack of moral character and dignity.</i></big><br /><br />(<a href='http://www.ricksteves.com'>Rick Steves</a> - 2009)"
ideas[160] = "<big><i>Ho viaggiato per tutto il mondo e non ho visto societa' con una tale mancanza di fibra morale.</i></big><br /><br />(<a href='http://www.ricksteves.com'>Rick Steves</a> sui napoletani - 2009)"
ideas[161] = "<big><i>Triste a dirsi, ma non vedo alcuna speranza o cura per questa patetica cultura [napoletana].</i></big><br /><br />(<a href='http://www.ricksteves.com'>Rick Steves</a> - 2009)"
ideas[162] = "<big><i>La deplorevole qualita' della vita quotidiana a Napoli e' cio' che la gente di Napoli tollera e giustamente merita.</i></big><br /><br />(<a href='http://www.ricksteves.com'>Rick Steves</a> - 2009)"
ideas[163] = "<big><i>My name is Greg Schreiner and I am a victim also. My shipment was sent from Naples in early December 2008. It was picked up by Rosy Packing and sealed before me. When it arrived in Arizona the shipment was empty.</i></big><br /><br />(Greg Schreiner - <a href='http://victimsofnaples.blogspot.com/2009/02/you-are-not-alone-anymore.html'>Victims of Naples</a> - 08/02/2009)"
ideas[164] = "<big><i>L'elemento fondamentale e' l'estraneita' di vasti strati della popolazione dalle istituzioni della republica italiana, con tutte le conseguenze che ne derivano: la sopravvivenza del sistema paternalistico clientelare, l'ambigua accettazione dei valori sociali dominanti.</i></big><br /><br />(<a href='http://it.wikiquote.org/wiki/Percy_Allum'>Percy Allum</a> sui napoletani - Andrea Geremicca, Dentro la citta')"
ideas[165] = "<big><i>Il napoletano e' convinto di vivere in un mondo ostile, sul quale non e' in grado di esercitare alcun controllo... I rapporti tra gli uomini sono regolati da una concezione fatalistica, nella quale l'Autorita' svolge lo stesso ruolo che ha il destino nel mondo naturale.</i></big><br /><br />(<a href='http://it.wikiquote.org/wiki/Percy_Allum'>Percy Allum</a> - Andrea Geremicca, Dentro la citta')"
ideas[166] = "<big><i>In passato, se chi comandava faceva il suo dovere, il popolo lo sosteneva; quando non lo faceva piu', il popolo scatenava una piccola rivolta... Il gran numero di dimostrazioni di piazza e di jacqueries che costellano le pagine della storia del napoletano e' la prova di quanto sia radicata negli abitanti la fiducia in questo tradizionale meccanismo.</i></big><br /><br />(<a href='http://it.wikiquote.org/wiki/Percy_Allum'>Percy Allum</a> - Andrea Geremicca, Dentro la citta')"
ideas[167] = "<big><i>Sono arrivato a Napoli per caso quarant'anni fa, per insegnare. Ma ho rapidamente scoperto che e' piu' facile fare un segno su un foglio di carta bianca che lasciare un segno significavo nella testa non ancora istruita dei giovani alunni.</i></big><br /><br />(Percy Allum - dicembre 1998)"
ideas[168] = "<big><i>Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scurdammoce 'o passato, simm 'e Napl paisa'!</i></big><br /><br />(Peppino Fiorelli - 1945)"
ideas[169] = "<big><i>Non e' piu' tempo di Sophia Loren e di Eduardo, delle canzoni melodiche e delle belle mattinate napoletane. E' tempo di morire. Tra le Vele (di)spiegate di Scampia, in un Nuovomondo senza vita e senza speranze.</i></big><br /><br />(Aldo Fittante - 2008)"
ideas[170] = "<big><i>Dovete sapere che non vi e' nazione al mondo che faccia uso di veleni piu' dei Napoletani, e degli altri abitanti del Regno. Hanno trovato il segreto per fare una certa acqua, che essi chiamano, ridacchiando, acquetta di Napoli, e che a seconda la preparino piu' o meno forte, fa morire piu' o meno rapidamente le persone a cui la danno a bere.</i></big><br /><br />(Michel Guyot de Merville - Voyage historique d'Italie contenant des recherches exactes sur les governements, les moeurs, les fetes - 1729)"
ideas[171] = "<big><i>Solo a Napoli possiedono il segreto della preparazione dell'acqua tofana. Il veleno tanto famoso in tutt'Europa e' prodotto qui. E per fortuna dell'umanita', anche a Napoli solo pochissime persone lo conoscono. Sono stati emanati regolementi severi, per impedirne non soltanto la vendita, ma anche la confezione. E' una fortuna che quest'eccezionale veleno non sia conosciuto nella nostra Germania!</i></big><br /><br />(Johannes Wilhelm Archenholz  - England und Italien - 5 voll. - Leipzig 1787/London 1791)"
ideas[172] = "<big><i>Non vi e' settimana che qualche napoletano non sia impiccato, non vi e' giorno che non corrano voci di furti e assassinii, mentre le prigioni rigurgitano: ecco i tre argomenti attraverso i quali il ginevrino Merville propone la sua immagine del paradiso presidiato dai diavoli. E se la forca non resta mai inoperosa, se mai troppo a lungo i coltelli ristanno nel fodero, se i fabbri sudano a forgiare ceppi e catene, tutto cio' non deve stupire, giacche' questo popolo ne songe qu'a faire du mal [non anela che a far del male]. E vero e' che, conviene il Munter - a suo dire - nel solo anno 1785, sarebbero stati 560 gli omicidi a conoscenza del governo borbonico, senza percio' contare gli altri, innumerevoli, rimasti ignoti e impuniti per omerta' o per paura di denunciarli.</i></big><br /><br />(Atanasio Mozzillo - Il Napoletano - Napoli 1995)"
ideas[173] = "<big><i>Certi attendibili informatori gli assicurano [rif. a <a href='http://www.giovannidallorto.com/biografie/gorani/gorani.html'>Giuseppe Gorani</a>, a Napoli nel 1793] che nel Regno di Napoli si commettono ogni anno circa 5.000 assassinii, tre quarti dei quali ascrivibili agli ecclesiastici, ai signori e ai loro agenti feudali. Anche qui una discutibile strumentalizzazione di dati, probabilmente arbitrarii, per assolvere il ''povero buon'' Napoletano e incriminare chi costringe l'altrettanto buono e selvaggio contadino a ribellarsi e versar sangue. Il paradiso e' recuperato dalla progenie di Partenope; l'inferno invece si apre appena fuori della capitale in un mondo terragno e fermo.</i></big><br /><br />(Atanasio Mozzillo - Il Napoletano - Napoli 1995)"
ideas[174] = "<big><i>Il guaio dei napoletani e' che sono tutti coesi quando si tratta di distruggere qualcosa e sono sfaldati quando invece c'e' bisogno di costruire.</i></big><br /><br />(Domenico De Masi, sociologo - <u><a href='http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/arte_e_cultura/2009/12-giugno-2009/i-galli-monnezza-savarese-1601457929372.shtml' target='blank'>12/06/2009</a></u>)"
ideas[175] = "<big><i>Mandate a Napoli un commissario governativo plenipotenziario e di durata indefinita. Che volete che faccia? E' un uomo solo piovuto li' come un bolide, il quale non potra' mai da solo governare mezzo milione di abitanti, dovra' servirsi di tutta la burocrazia e il sottogoverno che c'e' a Napoli. Ora, questa burocrazia e' legata tutta alla camorra.</i></big><br /><br />(Gaetano Salvemini a riguardo del Processo Cuocolo che coinvolse 15.000 affiliati alla Bella Societa' Riformata - <u><a href='/viewtopic.php?f=10&t=214&p=272#p272'>1911</a></u>)"
ideas[176] = "<big><i>Qui e' fallito anche l'uso del braccialetto elettronico per il controllo dei condannati agli arresti domiciliari. La legge che funziona a Bologna non funziona a Napoli. Funziona per disfarsi dei magistrati che disturbano il quieto vivere.</i></big><br /><br />(Agostino Cordova)"
ideas[177] = "<big><i>A Napoli la truffa era colossale e coperta da autorita' governative: le automobili rimosse dai vigili urbani per sosta vietata finivano nei depositi senza che i proprietari venissero mai avvisati. I proprietari pensavano che fossero state rubate e si facevano pagare il furto dalle assicurazioni, le automobili poi venivano vendute in Italia e all'estero con falsi documenti. Pare che negli anni le automobili rubate siano state oltre 80mila, con la complicita' di funzionari del comune e della prefettura. </i></big><br /><br />(Agostino Cordova)"
ideas[178] = "<big><i>Ogni napoletano sa oggi di poter contare, qualsiasi cosa faccia, soltanto su se stesso per sopravvivere al disordine, alla violenza, all'abuso, all'intimidazione, alla cupezza. </i></big><br /><br />(Giuseppe D'Avanzo - Repubblica - 01/06/2006)"
ideas[179] = "<big><i>Il napoletano si e' abituato ad attribuire il destino nero della citta', la sua invivibilita' e caoticita', l'assenza di ogni cooperazione fiduciosa e di autodisciplina all'altro. Che diventa il nemico, a cui sopravvivere, a cui infliggere appena possibile un danno. </i></big><br /><br />(Giuseppe D'Avanzo - Repubblica - 01/06/2006)"
ideas[180] = "<big><i>A Napoli non ci sono piu' le due citta', quella plebea e quella illuminata. La popolare e la colta. Non c'e' piu' differenza tra plebe metropolitana delle periferie e del ventre cittadino - distruttiva, autodistruttiva, aggressiva - e l'elite borghese colta aggrappata a eccellenti modelli culturali. L'intera citta' si e' fatta lazzara.</i></big><br /><br />(Giuseppe D'Avanzo - Repubblica - 01/06/2006)"
ideas[181] = "<big><i>Diventata culturalmente plebea Napoli e' diventata uno scarto del Paese. </i></big><br /><br />(Giuseppe D'Avanzo - Repubblica - 01/06/2006)"
ideas[182] = "<big><i>I napoletani appaiono oggi, come sempre la plebe, irresponsabili, privi di riferimento (e speranza), privati di un'identita', senza alcuna aspettativa da condividere con gli altri, senza alcuna prospettiva di guardare il mondo o di trovarsi, nel mondo, un posticino decente.</i></big><br /><br />(Giuseppe D'Avanzo - Repubblica - 01/06/2006)"
ideas[183] = "<big><i>Napoli e' una citta' morente, annichilita, una cosa morta. La ricetta poliziesco-giudiziaria, piu' retate, piu' manette, piu' carcere, (pur necessaria) non potra' darle sollievo come non da' rimedio a un malato terminale un bicchiere d'acqua.</i></big><br /><br />(Giuseppe D'Avanzo - Repubblica - 01/06/2006)"
ideas[184] = "<big><i>Il popolo difende la sua citta', non la offre in pasto al re di turno. Coltiva le radici, invece di strapparle. Tutto questo manca a Napoli. </i></big><br /><br />(Enzo D'Errico - Corriere della Sera - 03/06/2009)"
ideas[185] = "<big><i>Napoli non e' stata (e non e') una metropoli industriale. Non e' stata (e non e') una roccaforte del terziario. Non e' stata (e non e') una capitale del turismo internazionale. Dunque, non ha un popolo. </i></big><br /><br />(Enzo D'Errico - Corriere della Sera - 03/06/2009)"
ideas[186] = "<big><i>Stretta fra la feroce masnada dei lazzari e l' indolente borghesia delle professioni, orfana di una classe imprenditoriale non foraggiata dal denaro pubblico, Napoli ha consegnato per decenni le chiavi della sua sopravvivenza al ceto medio, arruolandolo negli uffici statali (vedi alla voce ''clientelismo'') e assegnandogli di fatto il compito di smorzare lo spirito barbarico della plebe. </i></big><br /><br />(Enzo D'Errico - Corriere della Sera - 03/06/2009)"
ideas[187] = "<big><i>A Napoli il ceto medio si e' impoverito, e' scomparso. I suoi figli non contengono l'onda d' urto della plebe, ma ne fanno parte. Ecco la nuova, terribile livella di Napoli: l'annebbiamento del ricordo, l'eclissi della storia, il contagio della violenza. E per una citta' non c' e' morte peggiore di questa.</i></big><br /><br />(Enzo D'Errico - Corriere della Sera - 03/06/2009)"
ideas[188] = "<big><i>A Napoli tenimm 'o sole, 'o mare e 'a sfaccimm ra gent. </i></big><br /><br />(elviruccia from <i>Green Park</i> su YouTube - 10/06/2009)"
ideas[189] = "<big><i>La scoperta delle scuole di Saccolari doveva riuscire a quei tempi ai governi, difficilissima, perche' fra camorra a polizia c'era accordo perfetto, essendo gli interessi gli stessi, cioe': eguaglianza nella divisione delle cose rubate.</i></big><br /><br />(Abele de Blasio - La malavita a Napoli - 1905)"
ideas[190] = "<big><i>Ora ho un solo pensiero. Prendere il mio Petru per portarlo in Romania, dove voglio seppellirlo. Qui non lo lascio. No.</i></big><br /><br />(Mirela, moglie di Petru Birladeandu, rumeno cantastorie in cerca di elemosine morto ammazzato per caso in una sparatoria di camorra - maggio 2009)"
ideas[191] = "<big><i>Riposa in pace, fratello Petru. Dove sei adesso troverai chi sa ascoltare la tua musica senza scaricarti addosso un revolver.</i></big><br /><br />(Giacomo Fiaschi su Petru Birladeandu, rumeno cantastorie in cerca di elemosine morto ammazzato per caso in una sparatoria di camorra - giugno 2009)"
ideas[192] = "<big><i>Nulla e' impossibile a Garbage City. Devi solo crederci.</i></big><br /><br />(Anonimo)"
ideas[193] = "<big><i>Di derivazione teatrale e' invece, la definizione di Napoli come citta' abbondante di ladri e nella quale ci si debba attendere di esser derubati e imbrogliati ad ogni pie' sospinto. 'Vi avviso' - dice un personaggio a sua volta capo di una cricca di ladri nella commedia Lo Astrologo di Gian Battista Della Porta del 1606 - 'che siamo a Napoli, citta' piena di ladri e di furbi, e se in altri luoghi vi nascono, qui vi piovono: percio' bisogna star in cervello piu' del solito'.</i></big><br /><br />(Giuseppe Galasso - storico - Antropologia storica del Mezzogiorno d'Italia - 1982 e 2009)"
ideas[194] = "<big><i>Benedetto Croce stesso metteva in rilievo momenti ancor piu' risalenti nel tempo determinanti per la formazione del giudizio-pregiudizio sui Napoletani e sui Meridionali. Egli si riferiva al noto apprezzamento di Roberto il Guiscardo (1025-1085), di cui ci riferisce fra' Salimbene de Adam (1221-1288) nella sua 'Cronaca'[...]. Ivi il Guiscardo sottolineava l'inettitudine militare dei Meridionali, la loro pavidita', la loro scarsa prestanza fisica: 'Homines caccarelli et merdacoli parvique valoris (parvique valoris: vili)'.</i></big><br /><br />(Giuseppe Galasso, storico - <i>Antropologia storica del Mezzogiorno d'Italia</i> - 1982 e 2009)"
ideas[195] = "<big><i>I try to follow all the topics on this forum - sometimes it's not so easy for me because of the language and sometimes I'm sure I misunderstand, but I think I get the jist of most things that are going on. Some of the topics covered here totally baffle me, the mindset of Neapolitans who so easily seem to accept the degradation that now surrounds them is a mystery to me. Is it really a breakdown of society values - or - is it that Neapolitans now feel so defeated that they believe complete anarchy and absolute disrespect is the only way to protest? </i></big><br /><br />(Aliena - SdG forum - 26/06/2009)"
ideas[196] = "<big><i>I defend Naples from the bottom of my heart against all the things that cause the devastation that this once refined, grand old lady now has to suffer - at the hands of her own citizens! Perhaps I have no right to complain about all this - Naples is not my city, I do not live there, nor do I have to suffer the apathy on a daily basis - but - Naples IS part of my history and my blood. I see the photos people have posted on the forum, not only of the cemetery, but of so many other things - the Galleria Umberto, the graffiti, the filth, the attitude of the people, the way they speak - like rats from a sewer... and I compare it to how it was only a short time ago.</i></big><br /><br />(Aliena - SdG forum - 26/06/2009)"
ideas[197] = "<big><i>I remember how Neapolitans used to dress and carry themselves with pride - no matter where they were on the social ladder - rich or poor - they had a certain arrogance that set them apart and held their heads high. Now they can only hang their heads in shame.</i></big><br /><br />(Aliena - SdG forum - 26/06/2009)"
ideas[198] = "<big><i>Io sono della provincia di Caserta, ma i Casalesi questo non lo permetterebbero. Per me che vengo dalla terra dei Casalesi e' inammissibile un fatto simile. La camorra non consentirebbe mai che una donna sia aggredita da quattro muccusielli. Chiedero' la residenza a Napoli, perche' non voglio aver paura di vivere qui, anche se ho visto i miei aggressori appostati fuori all'ospedale.</i></big><br /><br />(Marialuisa, 26 anni, di Villa Literno - pestata a sangue a Napoli in piazza Bellini per aver difeso un suo amico omosessuale da gremlins napos camuffati da skinheads - 24/06/2009)"
ideas[199] = "<big><i>Sfioro con un dito l'abominio.</i></big><br /><br />(Sistemista - SdG forum - 18/05/2009)"
ideas[200] = "<big><i>Il mio professore di algebra un giorno se ne usci' con una frase: In un universo concetrazionario, si tende sempre al livello piu' basso. Nemmeno fini' di dire questa frase, che una massa di neo-gremlins gli rise in faccia, segno inequivocabile che di quella frase, ne erano i soggetti.</i></big><br /><br />(Munnezzar - SdG forum - 21/05/2008)"
ideas[201] = "<big><i>Il napoletano, data la cultura e la societa' in cui nasce e cresce, e' l'uomo piu' solo, disgraziato e senza speranze che si possa immaginare in occidente. Piu' e' solo, sfruttato, abbandonato dal suo gruppo patrigno, piu' sviluppa le arti di difesa della mente: la canzone d'amore malinconica e struggente, il patologico attaccamento a 'o sole, 'o mare', 'o golfo , 'o mmagna', la strafottenza, la scioperataggine, la furbizia, il sarcasmo, l'ironia, lo humor nero, il senso del grottesco e la loquacita' retorica, la ruffianeria, l'arguzia compiaciuta, la non speranza nel futuro e nel prossimo, la superstizione e la religiosita' paganeggiante, l'omerta' per il clan - non solo quello camorristico - e la famiglia al posto di tutti i principi morali ed etici pubblici e socio-politici.</i></big><br /><br />(don Pedro deToledo - SdG forum)"
ideas[202] = "<big><i>Sono napoletano, emigrato a milano quasi 10anni fa dopo la laurea. Ero esausto di vivere in un contesto ove buona parte della vita urbana era carattarizzato dal concetto delle mazzate del ch' guarda a fa! Ma in fondo mi dicevo che la mentalita' era uguale un po dappertutto. Emigrando e girando abbastanza altre zone ho scoperto che esisteva davvero un concetto di civilta' e che le discussioni non erano sinonimo di mazzate. Ovviamente ogni luogo ha dei problemi, ci mancherebb, ma ho capito in questi 10 anni che siamo davvero la sfaccima della gente, siamo cattivi antropologicamente, ragioniamo per retropensieri e la cosa piu' triste che ho percepito e che il marcio e' proprio in quella borghesia napoletana che doveva essere trainante per una citta' verso uno sviluppo ed invece e' rimasta arrocata a difendere il prorio piccolo orto di interessi e clientelismi.</i></big><br /><br />(Visitatore del blog SdG - 2007)"
ideas[203] = "<big><i>Napoli e' un agglomerato di plebaglia imbruttita con una piccola percentuale di pezzenti arricchiti che credono di essere borghesia, ma che hanno una mentalita' da pezzenti trogloditi con filosofia feudale, estranea alle genti europee. Luogo spettrale popolato da un ominide non occidentale che crede di essere il piu' furbo invece e' il piu' fesso. Se qualcuno a tavolino avesse voluto concepire una citta' meschina, schifosa, merdosa, non sarebbe riuscito ad eguagliare il cesso napoli con i napoletani di merda dentro. In una cosa e' prima, il luridume umano, o forse sarebbe piu' adatto dire disumano.</i></big><br /><br />(Will - SdG blog - 03/01/2008)"
ideas[204] = "<big><i>Questo sito e' assurdo, mah... vi accanite contro la vostra stessa citta'!! wagliu' o facit appost o sit sciem overament?</i></big><br /><br />(Anonimo napoletano - SdG blog - 25/09/2007)"
ideas[205] = "<big><i>La stragrande maggioranza dei napoletani e' tutta gente perbene, quindi non diffamare i tuoi fratelli, perche' di gente incivile qui al nord e' zeppa, e fortunatamente ripeto che gente che la pensano come te sono pochi. Ora in questo blog non entrero' piu' perche' mi fa solo rabbia leggendo certe cose scritte da persone che hanno il mio stesso sangue.</i></big><br /><br />(Ignazio - SdG blog - 23/10/2007)"
ideas[206] = "<big><i>Chi fatica magna; chi nun fatica, magna e beve.</i></big><br /><br />(Proverbio napoletano)"
ideas[207] = "<big><i>Volevo sfogarmi perche' sono la sfaccimma della gente, perche' io non mi sento innocente. Perche' non ho le palle. Questo non mi fara' sentire ne peggio ne meglio, ma volevo dirlo. Perche' a Napoli nessuno e' innocente.</i></big><br /><br />(Pablo - <a href='http://folklorenapoletano.blogspot.com/2008/01/mi-faccio-schifo.html/'>Mi faccio schifo</a> - SdG blog - 11/01/2008)"
ideas[208] = "<big><i>Chi chiagne fotte a chi rire</i></big><br /><br />(Chi si lamenta e sa far bene la parte della vittima ottiene piu' vantaggi di chi invece sopporta di buon grado le difficolta' della vita - Proverbio napoletano)" 
ideas[209] = "<big><i>Si dovrebbe scrivere un trattato sulla falsariga di quelle opera omnia di Sigmund Freud tipo 'Psicopatologia della mente criminale napoletana'; i napoletani sono troppo infimi, anche nel praticare il crimine ci sono dei livelli di qualita' e rispettabilita'. Siamo al di sotto di tutti i deliqnuenti.</i></big><br /><br />(Don Pedro de Toledo - SdG forum - 05/02/2009)"
ideas[210] = "<big><i>Comanda', ma io che ne sapevo cosa c'era nel giornale?</i></big><br /><br />(un vigile napoletano beccato dal comandante con i soldi della tangente chiesta ad un cantiere - 03/07/2009)"
ideas[211] = "<big><i>Il mare campano, soprattutto il golfo di Napoli, da 20 anni e' indicato dall'Organizzazione mondiale della Sanita', come il secondo golfo al mondo per rischio di tossinfezioni dopo quello di Bangkok.</i></big><br /><br />(Walter Ganapini - Il Mattino di Napoli del 15/07/2009)"
ideas[212] = "<big><i>A Napoli, analfabeti o laureati o accademici, siamo tutti plebei nell'anima, solo che c'e' il plebeo che puo' permettersi la divisa perche' i suoi genitori sono stati piu' figli di sfaccimma e quello che non se la puo' permettere. Questa e' l'unica distinzione sociale. Formale. Nell'anima tutti napos siamo.</i></big><br /><br />(tracchiulella - SdG forum - 15/07/2009)"
ideas[213] = "<big><i>A Milano si registrano piu' omicidi che a Napoli. Cosi' e' se vi pare.</i></big><br /><br />(Clemente Mastella di fronte al Parlamento italiano dopo un kobret party - 22/11/2006)"
ideas[214] = "<big><i>Pensavo che quanto si dice di Napoli fosse un'esagerazione ma purtroppo e' vero.</i></big><br /><br />(Marina Ripa di Meana, 2007 - dopo essere stata derubata in GC)"
ideas[215] = "<big><i>Basta fare caso al modo in cui il napoletano apostrofa il lavoro: 'a fatica. Il che presuppone una fatica fisica, oltre che mentale, ben sproporzionata rispetto a quella effettiva, soprattutto se il proprio lavoro consiste nell'essere impiegato al comune o alla regione o in qualunque ente istituzionale.</i></big><br /><br />(Il Quartaiuolo - SdG forum - 05/05/2009)"
ideas[216] = "<big><i>I trasporti sono il fiore all'occhiello della Campania.</i></big><br /><br />(Felice Iossa, consigliere regionale - Il Mattino del 18/07/2009)"
ideas[217] = "<big><i>E' una favola lo spirito solidaristico dei napoletani.</i></big><br /><br />(Amato Lamberti - 31/07/2009)"
ideas[218] = "<big><i>Si pensa che i napoletani siano solidali a prescindere solo perche' quando succede qualcosa subito si riuniscono sul posto, sembra che si interessino alla vicenda ed invece e' solo morbosa curiosita'.</i></big><br /><br />(Amato Lamberti - 31/07/2009)"
ideas[219] = "<big><i>La rassegnazione di Napoli fa paura.</i></big><br /><br />(Il questore Santi Giuffre' - Il ROMA del 31/07/2009)"
ideas[220] = "<big><i>Napoli e' la citta' degli eccessi. Qui in percentuale ci sono i coefficienti piu' alti rispetto a tutte le altre citta' d'Italia. E quindi anche la movida violenta fa piu' paura che altrove. Un litigio e spunta un'arma. Qui i ragazzi hanno i coltelli facili.</i></big><br /><br />(Il questore Santi Giuffre' - Il ROMA del 31/07/2009)"
ideas[221] = "<big><i>Napoli non si fa mancare proprio nulla. C'e' tutto, dalla camorra alle organizzazioni politiche estremistiche. Non dimentichiamoci che qui c'erano le Brigate Rosse, i Nar, qui ci sono i Carc e anche cinque manifestazioni in un solo giorno.</i></big><br /><br />(Il questore Santi Giuffre' - Il ROMA del 31/07/2009)"
ideas[222] = "<big><i>A Napoli vige la cultura dell'autonomia. Ognuno prende decisioni per conto proprio senza coordinarsi.</i></big><br /><br />(Il questore Santi Giuffre' - Il ROMA del 31/07/2009)"
ideas[223] = "<big><i>Le priorita', come sempre ho detto, l'occupazzione, il lavoro, ma soprattutto der cercare di rrrcuprare il degra', il decrado di questa nostra provingia. E' un ruolo di crande reshponsabilita' che gli elettori mi hanno affidate e che io cerchero' diiiii metterlo... mettero' tutto l'impegno mio, ma della shquadra del... che mettero' in campo e cerchero' di portare a ttermine questo crande procramma ma shshsh... soprattutt di dare segni congreti alla cittadinanza, agli amici della provingia di Napoli e soprattutt saro' il presitente di chi mi ha votato ma anche soprattutt di chi non mi ha votat, saro' il presitente di tutt.</i></big><br /><br />(Luigi Cesaro, presidente della Provincia di Napoli, il giorno del suo insediamento - 19/06/2009)"
ideas[224] = "<big><i>Anche se il MARE e inguradabile cmq la citta di Napoli e la citta' + bella di tutta l'italia quindi lavatevi la bocca? prima di parlare di Napoli....Capito teste di cazzo!!</i></big><br /><br />(commento di una ragazza su YouTube ad un video che mostrava enormi vermi sulla battigia di Licola - 07/08/2009)"
ideas[225] = "<big><i>I napoletani sono il vero Popolo della Liberta', perche a Napoli ognuno e' libero di fare quello che cazzo gli pare e piace.</i></big><br /><br />(anonimo su Usenet - 14/12/2006)"
ideas[226] = "<big><i>[...] l'estate scorsa l'allora questore Oscar Fioriolli decise di non diffondere piu' ai giornali il cosiddetto ''mattinale'' con i reati denunciati. Da allora, dalla Questura informano solo degli arresti effettuati, non dei reati rimasti senza colpevoli.</i></big><br /><br />(ROMA del 15/07/2008)"
ideas[227] = "<big><i>Non puoi vedere il bosco se sei tra gli alberi.</i></big><br /><br />(Proverbio italiano)"
ideas[228] = "<big><i>La regione Campania non ha recuperato nulla del suo ritardo di sviluppo degli ultimi 50 anni.</i></big><br /><br />(Giovanni Iuzzolino, economista di Bankitalia - 15/06/2009)"
ideas[229] = "<big><i>Non credevo che a poche miglia da Parigi vi fosse una societa' cosi barbara e selvaggia come a Napoli.</i></big><br /><br />(Ernest Renan, 1870)"
ideas[230] = "<big><i>Se il Parlamento nazionale non instaura con la sua grande autorita' morale un po' di autorita' effettiva qua, credete a me, l'adesione di Napoli diventera' cancrena del rimanente Stato.</i></big><br /><br />(Giuseppe La Farina, patriota e scrittore italiano, in una lettera a Cavour - 1860)"
ideas[231] = "<big><i>Il comportamento dei napoletani e' riprovevole e storicamente determinato, e' la conseguenza di un dispotismo secolare e di un concorso di circostanze luttuosissime</i></big><br /><br />(Un inviato di Cavour a Napoli, 1861 - Da <i>Un paradiso abitato da diavoli</i>, di  Nelson Moe, 2002, Univesity of California Press)"
ideas[232] = "<big><i>I Napoletani sono corrotti fino al midollo.</i></big><br /><br />(Camillo Benso, conte di Cavour - 1861)"
ideas[233] = "<big><i>Oh! Quella Napoli com'e' funesta per l'intera Italia! Paese corrottissimo, vile, sprovvisto di quella virtu' ferma che contrassegna il Piemonte, di quel senno che distingue l'Italia centrale e la Toscana in ispecie. Creda a me: Napoli e' peggio dell'oriente!</i></big><br /><br />(Giuseppe Massari, collaboratore di Cavour, 1861 - Da <i>Un paradiso abitato da diavoli</i>, di  Nelson Moe, 2002, Univesity of California Press)"
ideas[234] = "<big><i>Ma amico mio, che paesi sono mai questi?! Terra di Lavoro! La Campania! Che barbarie! Altro che Italia! Questa e' Africa! I beduini a riscontro di questi cafoni sono fior di virtu' civile. E quanti e quali sono i misfatti in queste terre!</i></big><br /><br />(Luigi Carlo Farini, collaboratore di Cavour, 27/10/1860 - Da <i>Un paradiso abitato da diavoli</i>, di Nelson Moe, 2002, Univesity of California Press)"
ideas[235] = "<big><i>E' poi rimarchevole che in questo Regno delle Due Sicilie il nuovo governo trovera' che tutto e' da fare, tutte le citta' da Napoli alla Sicilia sono in uno stato di indecenza, quasi inferiore a quello delle antiche tribu' dell'Africa. Le prigioni e i luoghi penali sono locali dove appena si possono tenere le belve. Non vi sono fontane pubbliche, non orologi, e tutto il resto che a civili contrade si conviene.</i></big><br /><br />(Lady Holland in una lettera indirizzata a Cavour - 1860 - Da <i>Un paradiso abitato da diavoli</i>, di Nelson Moe, 2002, Univesity of California Press)"
ideas[236] = "<big><i>Bisogna che in certo modo dunque rifare daccapo il paese, rifare, o diro' meglio creare, la coscienza pubblica, bisogna renderli uomini capaci di applicare il sistema costituzionale. Sarebbe cosa da spaventarsene, sarebbe cosa da stimarsi impossibile, che questa medesima terra tanto lontana dal progresso e della civilta' non ci presentasse opportunita' speciali</i></big><br /><br />(Giovanni Battista Cassinis, collaboratore di Cavour, durante una visita ufficiale a Napoli - 1860 - Da <i>Un paradiso abitato da diavoli</i>, di Nelson Moe, 2002, Univesity of California Press)"
ideas[237] = "<big><i>La nostra annessione con Napoli e con quelle provincie appestate e guastate dal dispotismo piu' assurdo e' gia' un'ardita prova che noi facciamo, ma almeno con la nostra forza, col nostro coraggio piu' grande, con la nostra superiore intelligenza, superiore morale, con la nostra esperienza e il nostro carattere possiamo sperare di governarle e domarle.</i></big><br /><br />(Diomede Pantaleoni in una lettera del 6 novembre 1860 a Cavour - Da <i>Un paradiso abitato da diavoli</i>, di Nelson Moe, 2002, Univesity of California Press)"
ideas[238] = "<big><i>Diro' due parole sulla tanto decantata Napoli dal bel clima e dallo stupendo golfo ma con la popolazione piu' brutta che io abbia veduta in Europa dopo Oporto, e pur sorpassa questa nella depravazione, nel vizio, nel sudiciume. Abbiamo acquistato un cattivissimo paese, ma sembra impossibile che in un luogo ove la natura fece tanto per il terreno, non abbia generato un popolo diverso da questo.</i></big><br /><br />(Generale Paolo Solaroli dopo visita a Napoli del dicembre 1860 - Da <i>Un paradiso abitato da diavoli</i>, di Nelson Moe, 2002, Univesity of California Press)"
ideas[239] = "<big><i>In tutti modi, la fusione coi Napoletani mi fa paura, e' come star a letto con un ammalato di vaiolo.</i></big><br /><br />(Massimo d'Azeglio - 1860 - Da <i>Un paradiso abitato da diavoli</i>, di Nelson Moe, 2002, Univesity of California Press)"
ideas[240] = "<big><i>Quanto a Napoli, piu' si va avanti meno funziona. E' un'ulcera che ci rode e che ci costa.</i></big><br /><br />(Massimo d'Azeglio - 1860 - Da <i>Un paradiso abitato da diavoli</i>, di Nelson Moe, 2002, Univesity of California Press)"
ideas[241] = "<big><i>La fusione con i napoletani mi fa paura. Cio' che a me soprattutto spaventa e' il distacco della vita morale e politica che esiste tra queste province e quelle del centro e dell'alta Italia.</i></big><br /><br />(Massimo d'Azeglio - 1860 - Da <i>Un paradiso abitato da diavoli</i>, di Nelson Moe, 2002, Univesity of California Press)"
ideas[242] = "<big><i>Mi trovo in un mondo affatto nuovo per me, voglio dire le mie impressioni: Napoli porge lo spettacolo piu' bizzarro e singolare che si possa immaginare; quello di un'anarchia pittoresca a un tempo e grottesca. Un chiasso dell'altro mondo un andirivieni continuo di gente un gridare che stordirebbe un elefante e un sudiciume da far sfigurare Costantinopoli. Io ho sempre amato e apprezzato il Piemonte, ma dopo questi tre giorni a Napoli, lo adoro addirittura. Il contrapposto qui e' indescrivibile.</i></big><br /><br />(Giuseppe Massari, napoletano, dopo il rientro a Napoli, dopo 10 anni di esilio in Piemonte - Da <i>Un paradiso abitato da diavoli</i>, di Nelson Moe, 2002, Univesity of California Press)"
ideas[243] = "<big><i>Qui a Napoli si continua rubare negli uffici pubblici come sotto i Borboni e come sotto la dittatura e ci vorra' ferro e fuoco per estirpare questa cancrena. Altra piaga letale e' la cupidigia degli impieghi: le anticamere dei ministeri, le scale, sono cosi' affollate che senza l'intervento dei nostri carabinieri riesce impossibile ad un galantuomo attraversarle.</i></big><br /><br />(Giuseppe La Farina, patriota e scrittore italiano, in una lettera a Cavour - 21/11/1860 - Da <i>Un paradiso abitato da diavoli</i>, di Nelson Moe, 2002, Univesity of California Press)"
ideas[244] = "<big><i>E' tutto un accattonaggio, non meno molesto, impudente e schifoso di quello che si vede nelle vie pubbliche, nelle quali si vedono le piu' orribili e laide infermita' umane portate in mostra come reclame per arraffare un' elemosina! Non hanno pieta' umana per i propri simili! Ma cio' che soprattutto spaventa e' il distacco della vita morale e politica che esiste tra queste province ed il centro e l'alta Italia.</i></big><br /><br />(Giuseppe La Farina, patriota e scrittore italiano, in una lettera a Cavour - 21/11/1860 - Da <i>Un paradiso abitato da diavoli</i>, di Nelson Moe, 2002, Univesity of California Press)"
ideas[245] = "<big><i>Adamo nacque dal brodo primordiale di lota che Dio teneva nel suo grosso pentolone. Poi, una volta creato Adamo, si deposito' sul fondo del pentolone un po' di lota concentrata e Dio disse: ''E' peccato buttare questa spaccimma, mo' creo i napoletani''. E i napoletani furono.</i></big><br /><br />(Andrea_doc - italia.napoli.discussioni, 13/05/2007)"
ideas[246] = "<big><i>La spaventosa malattia, che sconvolge dappertutto questo bel paese, e che i Napoletani ci hanno fatto onore di chiamare mal francese, ha imbastardito la specie. Uomini e donne sono tutti tarati, e il pallore di cui fanno mostra tutti e' l'emblema lasciato da questo orrribile vizio innato.</i></big><br /><br />(Alphonse Donatien Francois, Marchese De Sade - <i>Voyage en Italie</i> - 1776)"
ideas[247] = "<big><i>Non mento se vi dico che ho visto offrirsi a Napoli fanciullette di quattro, cinque anni, per soddisfare i piu' orribili vizii e pregare persino, quando si soccombeva alle loro sollecitazioni, di scegliere un'altra maniera invece di quella naturale, a causa della debolezza dell'eta'.</i></big><br /><br />(Alphonse Donatien Francois, Marchese De Sade - <i>Voyage en Italie</i> - 1776)"
ideas[248] = "<big><i>E' solo questione di denaro. Con il denaro si puo' avere a Napoli la prima duchessa della citta'. Ed io mi domando cosa diventeranno la virtu', la popolazione, la salute in uno stato in cui la degradazione dei costumi e' arrivata sino a questo punto, ed in cui la piu' lieve occasione di guadagno conduce al delitto, capovolgendo ogni sentimento di probita', di onore, di virtu'.</i></big><br /><br />(Alphonse Donatien Francois, Marchese De Sade - <i>Voyage en Italie</i> - 1776)"
ideas[249] = "<big><i>La prima epidemia di sifilide tradizionalmente conosciuta sembra sia scoppiata a Napoli nel 1495.</i></big><br /><br />(wikipedia)"
ideas[250] = "<big><i>Se nessuno collaborasse con noi prenderemmo atto dell'indifferenza, ma qui invece abbiamo la copertura sistematica dei criminali: con un fischio, una suonata di clacson, un grido, il lampeggiare dei fari. Sono tutti delinquenti? Certo che no, eppure si comportano cosi'. E' un disastro.</i></big><br /><br />(Carabiniere del comando di Santa Maria a Vico - Il Mattino del 02/10/2009)"
ideas[251] = "<big><i>Se sei una goccia di sfaccimma che scorre sulla parete di una fogna non puoi vedere la fogna.</i></big><br /><br />(Proverbio napoletano di antiche origini cinesi)"
ideas[252] = "<big><i>Lasciatemi andare, altrimenti mi si freddano le pizze.</i></big><br /><br />(un automobilista rivolto al vigile che lo aveva fermato nella zona pedonale -  Il Mattino di Napoli del 14/10/2009)"
ideas[253] = "<big><i>Smaltisca i materiali come meglio crede, ma a suo rischio e pericolo.</i></big><br /><br />(un opeatore della societa' per la gestione dei rifiuti di Quarto (NA) ad un cittadino al telefono che voleva liberarsi di un tavolo - Giornale di Napoli del 15/10/2009)"
ideas[254] = "<big><i>Pur dopo innegabili progressi in piu' di un secolo dall'unita' col resto d'Italia, Napoli, all'indomani del 1860, apparira' suppergiu' la stessa: la piu' grande, piu' popolosa e socialmente piu' arretrata fra le ex-capitali degli antichissimi stati italiani</i></big><br /><br />(Fausto Nicolini, storico e critico letterario [Napoli 1879-1965] - <i>Neapolitana Historia in nuce</i>, pag. 55)"
ideas[255] = "<big><i>[...] entro la sua cinta muraria, sempre troppo stretta per la sua popolazione abnorme, ospitava insieme agli ormai pochi nobili avviatisi ad una rapida e miseranda decadenza morale ed economica, a pochi uomini di studio, a pochissimi rappresentanti d'un rachitico commercio e d'una ancor piu' rachitica industria, una plebe spaventosa e sterminata, quasi altretanto oziosa, lacera e famelica quanto quella dei tempi del viceregno spagnolo</i></big><br /><br />(Fausto Nicolini, storico e critico letterario [Napoli 1879-1965] sulla Napoli preunitaria - <i>Neapolitana Historia in nuce</i>, pag. 55)"
ideas[256] = "<big><i>La citta' di Napoli e' tutta un trucco. In realta' non esiste nemmeno.</i></big><br /><br />(Hidalgo Velazquez, SdG forum - 20/10/2008)"
ideas[257] = "<big><i>Essere napoletano e' un qualcosa che va al di la' del reale, e' un concetto quasi metafisico; ogni cosa associata a Napoli, anche la piu' insignificante, e' (o e' destinata ad essere) inesorabilmente marcia, corrotta, putrida. A prescindere dalla sua natura.</i></big><br /><br />(Il Quartaiuolo, SdG forum - 21/10/2009)"
ideas[258] = "<big><i>Napoli e' un bel presepe, sono le statuine a non essere buone.</i></big><br /><br />(Detto napoletano)"
ideas[259] = "<big><i>Qui al rione Sanita' si sperimentano le piu' moderne metodologie per il successo formativo.</i></big><br /><br />(Il presidente della Repubblica Italiana  Giorgio Napolitano all'inaugurazione della nuova sede dell'istituto Caracciolo - 22/09/2007)"
ideas[260] = "<big><i>In questa terra quella zona che noi definiamo grigia di contiguita' alla camorra e' molto estesa e costituisce un autentico serbatoio di riserva della criminalita' organizzata. I clan non si estinguono quasi mai in questa terra.</i></big><br /><br />(Corrado Lembo, procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere - 06/11/2009)"
ideas[261] = "<big><i>Essere al di fuori del comportamento tradizionale napos e vivere a Napoli, oggigiorno vuol dire perire.</i></big><br /><br />(Hidalgo Velazquez, SdG forum - 05/10/2008)"
ideas[262] = "<big><i>La camorra in se' per se' non esiste, e' una parola buona per i politicanti che vogliono deresponsabilizzarsi durante le campagne elettorali. Esiste un'intero sistema criminale al di fuori della legge alimentato dalle famiglie di sistema, che sono quelle che si notano a primo impatto, e da centinaia di migliaia di personaggi secondari che lavorano, a volte inconsapevolmente, per far si' che questo sistema si rafforzi e duri nei secoli dei secoli.</i></big><br /><br />(Hidalgo Velazquez, SdG forum - 05/10/2008)"
ideas[263] = "<big><i>Preso singolarmente il napoletano e' un buontempone, un cabarettista, a volte puo' risultare pure simpatico quando non ha secondi fini. Se lo metti insieme ad altri napoletani, in qualsiasi contesto sociale, di qualsiasi fascia sociale, in qualsiasi periodo storico, passato, presente e futuro, crei una macchina letale.</i></big><br /><br />(Hidalgo Velazquez, SdG forum - 05/10/2008)"
ideas[264] = "<big><i>Il termine ''napos'' e' sfizioso, veritiero, sarcastico, satirico, semanticamente omnicomprensivo ed evocativo nell'inconscio del lettore del modello di ferocia e subcultura dei narcos sudamericani, cui noi somigliamo perfettamente. Si attaglia a noi come un <i>tailleur</i> su misura per cerimonia di gala!</i></big><br /><br />(Don Pedro de Toledo, SdG forum - 02/11/2009)"
ideas[265] = "<big><i>Il napoletano quando deve fottere si adatta a tutto, anche a parlare aramaico. Se trasferisci un napoletano dal mercatino della Maddalena ad un mercatino di Pechino, quello imparera' meglio dei locali il mandarino, il mandarancio e il purtuallo pur di vendere i suoi dischi appezzottati.</i></big><br /><br />(Hidalgo Velazquez, SdG forum - 04/11/2009)"
ideas[266] = "<big><i>A Napoli la politica e' l'arte di governare fottendo, parenti, amici, avversarii e il popolo, ma cosi' solo non basta: a Napoli il politico di razza deve fottere con tanta astuzia da meritarsi il ringraziamento e la gratitudine del fottutto. [...] Anche di fronte all'evidenza, poi, bisogna negare, negare, sempre negare.</i></big><br /><br />(Amedeo Passaro, Ecce Neapolis - Note sulla decadenza di una citta' - Napoli 2009)"
ideas[267] = "<big><i>Non puoi vivere a Napoli una vita senza essere una lota. E' una prerogativa imprescindibile. E' come voler vivere al polo nord con il costume da bagno.</i></big><br /><br />(Hidalgo Velazquez, SdG forum - 23/04/2009)"
ideas[268] = "<big><i>Il potere non puo' piu' esser cosi' parcellizzato e centellinato nelle mani di una sterminata massa di criminali analfabeti e parassiti in doppiopetto quali i politici e amministratori napos odierni, eletti ''democraticamente'' da un popolo corrottissimo e camorrista.</i></big><br /><br />(Don Pedro de Toledo, SdG forum - 22/10/2009)"
ideas[269] = "<big><i>Riusciamo a mettere su non dico una giunta, ma almeno un paio di politici a rappresentarci in Itaglia che non siano in odore di camorra o perlomeno in odore di sfaccimma?</i></big><br /><br />(Seek Yeloth, SdG forum - 07/11/2009)"
ideas[270] = "<big><i>In Garbage City non bisogna mai commettere il grave errore di pensare: ''abbiamo raggiunto il fondo''.</i></big><br /><br />(Seth Parekatz, SdG forum - 06/07/2009)"
ideas[271] = "<big><i>Napoli e' il piu' nauseante nido di bruchi umani in cui io sia mai stato costretto a stare, un inferno. Con tutti i diavoli imbecilli dentro. </i></big><br /><br />(<u><a href='http://it.wikipedia.org/wiki/John_Ruskin' target='blank'>John Ruskin</a></u> - Diari di viaggio in Italia - 1845)"
ideas[272] = "<big><i>Shit and urban decay is nothing compared to what I saw recently while in Napoli - I was SHOCKED - really SHOCKED. It has decayed beyond all recognition!! A total shithole of the most disgusting degradation and squalor! I was APPALLED by how much everything has changed even in the very short time since my last visit. Everything is filthy - covered in years of neglect - nothing gets repaired or replaced, the road are like tracks in Afghanistan - holes and ''repair'' works everywhere - nothing ever seems to get finished - the buildings are crumbling, defaced with graffiti and grime, the street lighting is broken - the whole central area looks like a fucking third world slum - but what upset me the most was the people! The people looked sad - and angry - as if they had finally been beaten into submission and acceptance that nothing will ever change - so they seem to have given up fighting - and now, the only things Neapolitans are, is impatient, bad tempered and FUCKING RUDE! I cant tell you how many times I lost my temper and had to show a few people the Neapolitan side of my character!</i></big><br /><br />(Aliena, from UK - SdG forum 16/12/2009)"
ideas[273] = "<big><i>Napoli era certamente il luogo piu' disgustoso d'Europa poiche' univa in se il vizio di Parigi, la miseria di Dublino e la volgarita' di New York.</i></big><br /><br />(<u><a href='http://it.wikipedia.org/wiki/John_Ruskin' target='blank'>John Ruskin</a></u> - Diari di viaggio in Italia - 1845)"
ideas[274] = "<big><i>Se lasciate crescere i vostri figli fra i Napoletani, significa solo due cose: <br>1. siete degli irresponsabili circa la loro educazione ed incoscienti circa il loro futuro;<br>2. volete loro davvero molto male.</i></big><br /><br />(Don Pedro de Toledo - SdG Forum, 21/12/2009)"
ideas[275] = "<big><i>Una delle cose che contribuiscono di piu' a dare il colore locale di Napoli e' la miseria e la pigrizia dei Napoletani di ogni classe.</i></big><br /><br />(Charles Louis de Secondat, Monsieur de Montesquieu - <i>Voyage en Italie</i> - 1729)"
ideas[276] = "<big><i>[a Napoli] ci sono 50 o 60.000 uomini, chiamati Lazzari, che non hanno proprio nulla, sono senz'arte ne' parte, vivono di ortaggi, e son vestiti di un paio di brache i piu' fortunati. E si lasciano facilmente sobillare. Questi Lazzari, gli uomini piu' miserabili della Terra, son quelli che temono di piu' le sventure di cui credon presagio la non-liquefazione del sangue di San Gennaro. Percio' si puo' ben dire che la plebe di Napoli e' molto piu' plebe delle altre.</i></big><br /><br />(Charles Louis de Secondat, Monsieur de Montesquieu - <i>Voyage en Italie</i> - 1729)"
ideas[277] = "<big><i>Questo forum e' un unico film horror, un lungo tunnel dell'orrore, ultima attrazione in un parco divertimenti desolato, abbandonato e fatiscente. L'unica differenza e' che il tunnel ha, per sua definizione, una fine.</i></big><br /><br />(Hidalgo Velazquez, SdG forum - 05/06/2009)"
ideas[278] = "<big><i>Napoli e' l'asfissia del bene.</i></big><br /><br />(don Pedro de Toledo, SdG Forum - 02/01/2010)"
ideas[279] = "<big><i>Nel palazzo mio siamo tutti <i>a Sistema</i>, che sfaccimma ci portano a fare a Puciuriale? Fanno prima a mettere il cancello blindato all'ingresso del palazzo e un guardio con il mitra in mano sul lastrico.</i></big><br /><br />(Keenek Horn, SdG Forum - 03/10/2009)"
ideas[280] = "<big><i>Fateca' nun a maje fatt bene a nisciuno.</i></big><br /><br />(<i>Lavorare non ha mai fatto bene a nessuno</i> - Tradizione sapienziale napoletana)"
ideas[281] = "<big><i>This building has been in this condition since the earthquake THIRTY YEARS AGO????????You all really are nothing but lazy arsed Neapolitans! Seriously though, Don Pedro - what can be done about all this devastation in reality? Is there not a group of STRONG minded and very determined people you can get together to constantly lobby the local government and force them to get something done about the TERRIBLE condition Naples is in? I know you are working hard on the forum to keep this stuff in the front of peoples minds - but what real action are people willing to take to better their own community? I have often said Naples is very similar to Liverpool - except we would absolutely RIOT and Hell would break loose if all this constant destruction and degradation was happening here on the MASSIVE scale it is happening in Naples. If things continue in Naples in this way for another five or ten years - there will be no Naples - nothing - it will all have to be be swept away with the rest of the rubbish. Someone must stop this from happening. NOW!</i></big><br /><br />(Aliena, SdG forum - 03/01/2010, a commento di un video circa gli storici palazzi del rione Forcella puntellati e ingabbiati in tubolari dai tempi del terremoto 23 novembre 1980 .)"
ideas[282] = "<big><i>Naples was shit - I mean really shit! I am British but Neapolitan as to family origin and it depressed me to be there over my last visit to the city. I don't need to tell you about Naples, how awful it was - you live there so you already know every single thing I could ever tell you. As I wrote on the forum, it was sad to see how much everything has changed - and not a single thing was better.</i></big><br /><br />(Aliena, Regno Unito, da un messaggio privato a Don Pedro de Toledo - SdG forum, 22/12/2009)"
ideas[283] = "<big><i>[...] Naples has always been ''dirty'' but now I found it FILTHY - FILTHY FILTHY, there is no other word to describe it. Everyone seems as if they are uncaring - and SO RUDE - I don't know what has happened to make people behave in such a way - the faces of the people seem to have changed - they are even more ''hard faced'' than before. I don't know how to explain what I felt and how it saddened me.</i></big><br /><br />(Aliena, Regno Unito, da un messaggio privato a Don Pedro de Toledo - SdG forum, 22/12/2009)"
ideas[284] = "<big><i>[...] Perhaps this time, also by means of information from this forum, I saw Naples with open eyes!</i></big><br /><br />(Aliena, Regno Unito, da un messaggio privato a Don Pedro de Toledo - SdG forum, 22/12/2009)"
ideas[285] = "<big><i>A Napoli c'e' una malinconia commemorativa. Non si sente parlare che del passato. Il presente, per loro, non esiste. I Napoletani colti e abbienti sono sospettosi, pieni di se' o dubitanti di se, e non tollerano la verita'. Eppure son capaci di dirla crudissima, scherzando. La menzogna e' la lusinga, di cui son convinti per primi: e' la veste con cui coprono la verita'. Sono amari e delusi prima del tempo. Giovani, sono gia' vecchi di esperienza, a causa della paurosa crudelta' della loro vita sociale.</i></big><br /><br />(Corrado Alvaro, <i>Quasi una vita</i> - 1950)"
ideas[286] = "<big><i>Napoli e' il luogo dove Aristotele si suicidirebbe dopo 2 secondi di soggiorno.</i></big><br /><br />(Il Quartaiuolo - SdG forum, 15/01/2010)"
ideas[287] = "<big><i>Noi napoletani siamo ormai fuori dal mondo reale, viviamo in una bolla di sfaccimma che fluttua in un gas a base di piriti di pruvase e loffe di caiotole morenti. La gente, da fuori, ci guarda e ride.</i></big><br /><br />(Hidalgo Velazquez - SdG forum, 17/05/2008)"
ideas[288] = "<big><i>Napoletanidimmerda! Guitti senza dignita' e senza vergogna! Analfabeti! Criminali! Provincialastri inzeppati di orgoglio omertoso di pulecenelli! Sentite amme', levate mano, nunn e' cosa vosta. Avete rotto il cazzo all'umanita' intera col vostro lamento di chiagnazzari perche' tutti vi schifano e non capite perche'!</i></big><br /><br />(don Pedro de Toledo - SdG forum, 04/01/2010)"
ideas[289] = "<big><i>Scriveva Charles De Brosses (a Napoli nel 1740) ne ''Le lettere familiari'' che la plebe di Napoli e' la canaglia piu' perversa e sanguinaria comparsa sulla faccia della Terra. Sudicia, con facce grottesche, butterate, mostruose, ripugnante nei modi, nullafacenti, disponibili a qualunque delitto, impegnata di giorno e di notte a mendicare fuori ai conventi, non per fame, ma per ingordigia.</i></big><br /><br />(Amedeo Passaro - <i>Ecce Neapolis</i>, 2009)"
ideas[290] = "<big><i>Napoli e' la piu' misteriosa citta' d'Europa, e' la sola citta' del mondo antico che non sia perita. Non e' una citta': e' un mondo. Il mondo antico, precristiano, rimasto intatto alla superficie del mondo moderno.</i></big><br /><br />(Curzio Malaparte - 1949)"
ideas[291] = "<big><i>La fondazione Veronesi si ferma a Napoli.</i></big><br /><br />(cartello esposto in piazza Dante in seguito al raid vandalico contro l'installazione della fondazione Veronesi ''No Smoking Be Happy'' - 08/02/2010)"
ideas[292] = "<big><i>Eppure questa popolazione di Napoli non pare affatto un proletariato. Presi insieme, non fanno una classe, ma un gregge. E, quanto al loro vero ambiente sociale, e' la strada. Non hanno per nulla l'aria di pensare alla loro situazione, di giudicarla o di soffrirne coscientemente. Non trovo che abbiano l'aria allegra ma sono certamente spensierati. Ma se si tratta di rubare o di mendicare diventano d'una vivacita' incredibile, vivacita' priva di qualsiasi intelligenza.</i></big><br /><br />(Jean Paul Sartre - 1936)"
ideas[293] = "<big><i>A Napoli e' sufficiente allontanarsi di pochi metri da una delle strade principali, la commerciale Toledo, per viaggiare indietro nel tempo.</i></big><br /><br />(Manuel Scorza - 1982)"
ideas[294] = "<big><i>Napoli e' ancora l'ultima metropoli plebea, l'ultimo grande villaggio (e per di piu' con tradizioni culturali non strettamente italiane): questo fatto generale e storico livella fisicamente e intellettualmente le classi sociali. La vitalita' e' sempre fonte di aspetto e ingenuita'. A Napoli sono pieni di vitalita' sia il ragazzo povero che il ragazzo borghese. </i></big><br /><br />(Pier Paolo Pasolini - 1975)"
ideas[295] = "<big><i>Quello che e' assurdo e allibente a Napoli e' che non c'e' una guerra in atto contro un nemico: siamo noi che ci autodistruggiamo.</i></big><br /><br />(Don Pedro de Toledo - SdG forum, 16/02/2010)"
ideas[296] = "<big><i>I napoletani nel loro intimo non ci sono piu', se ne sono gia' andati e moriranno altrove. Per non morire (magari ammazzati) in una Napoli, che grazie a Stato, politica notabilare e camorra, se ne e' gia' andata via. Via da Napoli.</i></big><br /><br />(Bruno Gravagnuolo - l'Unita' del 30/10/2009)"
ideas[297] = "<big><i>La verita' vera e' piu' grave e inquietante: la citta' non c'e' piu'. E' implosa su se stessa. Ed e' animata da un unico istinto: sopravvivere biologicamente. Senza comunita' ne' linguaggio, senza neanche piu' un ''dialetto'', senza cielo ne' mare. Un formicaio squassato dal terremoto delle emergenze, dove ogni espressivita', identitaria e politica, e' ridotta al grado zero.</i></big><br /><br />(Bruno Gravagnuolo su Napoli - l'Unita' del 30/10/2009)"
ideas[298] = "<big><i>x testimoni chiama 339-4752...</i></big><br /><br />(Scritta trovata nei bagni del Palazzo di Giustizia di Napoli - Il Giornale di Napoli del 24/02/2010)"
ideas[299] = "<big><i>Cca' simm tutta brava gente, ognuno tiene i suoi precedenti.</i></big><br /><br />(Abitante di via Cupa Spinelli a Chiaiano intervistato dalle Iene - Italia 1, 24/02/2010)"
ideas[300] = "<big><i>a mi bastasse che si vengono a pigliare la monnezza che qua a soccavo stiamo un altra volta inguaiati peggio che lanno passato co la monnezza per tutte le parti che magari ci starebbero i buchi immezzo alla via e si pigliano un po di monnezza che cosi almeno uno puo scendere il cane o bambini possono scendere a giocare senza che si devono stare attenti ai ratti e i scarrafoni enormi!! altro che buchi e il catrame che ci passano le macchine sopra...</i></big><br /><br />(commento inviato il 26-02-2010 da maxcarr a ilmattino.it ad un articolo concernente dissesti stradali)"
ideas[301] = "<big><i>Chi dice che Napoli non produce? Produce monnezza a tonnellate, e rifiuti umani a squadroni.</i></big><br /><br />(Maurizio Blondet, commentando l'assalto degli ultra' napoletani al treno che li avrebbe portati a Roma in trasferta calcistica, 06/09/2008)"
ideas[302] = "<big><i>Io poi ho aperto un thread apposta, ''Siamo un popolo di merda'', per dire proprio che gli Italiani sono gente di merda e l'italia una repubblica delle banane. Ma noi non abbiamo niente a che spartire con loro. Noi a Napoli dobbiamo imparare a togliere la munnezza dalla strada e metterla nei cassonetti. Poi, fra 1000 anni, diventeremo finalmente una repubblica delle banane.</i></big><br /><br />(Don Pedro de Toledo - SdG forum, 10/02/2009)"
ideas[303] = "<big><i>Su questo forum aborriamo la politica e soprattutto i politici. Con il fascio ci puliamo il culo quando caghiamo liquido, col Manifesto di Marx ci asciughiamo la sfaccimma dalla capocchia dopo chiavato, i berlusconiani e i cattolici di centrodestra e di centro li usiamo come poggiauallera quando dobbiamo pisciare, il centrosinistra lo usiamo per le scorze di mellone e i dipietrini per pulire la doppia curva dietro al cesso. Forse solo ai leghisti portiamo una qualche forma di rispetto, ma solo perche' noi chi ci da a magna' lo chiamiamo papa' e ne parliamo sempre bene. In pubblico.</i></big><br /><br />(Hidalgo Velazquez - SdG forum, 08/07/2009)"
ideas[304] = "<big><i>Siamo il percolato della schiuma della lemma della purciumma infracetata della caimma incatramata della lota arrecanata della sciorda ammainata della sfaccimma della gente [...]</i></big><br /><br />(Moon Netz - SdG forum, 15/05/2009)"
ideas[305] = "<big><i>La Napoli invernale e' una metropoli veramente brutta, sporca, cruda, rumorosa, orribile; un'acerba delusione. Il peggio per me e' l'artificiosita' che vi regna; non c'e' un solo monumento che abbia carattere, niente di raccolto. Tutto e' disperso, vistoso, contraffatto, volubile.</i></big><br /><br />(John Ruskin - 1841)"
ideas[306] = "<big><i>A Napoli per quanto riguarda autentici valori nazionali, malgrado le molte stravaganze, troviamo poco che ci stupisca rispetto alle altre citta' italiane. Tutto e' scucito e sconnesso, non forma mai un insieme unitario ne' ci sono elementi che spicchino.</i></big><br /><br />(John Ruskin - 1841)"
ideas[307] = "<big><i>Il sesso a Napoli sembra solo commercio. Padri, madri, mariti, fratelli, monaci, tutti sono assorbiti da questo traffico.</i></big><br /><br />(Charles Dupaty - 1785)"
ideas[308] = "<big><i>E' uso che le madri povere consegnino le loro figlie di 9, 10 e anche 15 anni a cavalieri della nobilta' napoletana libertini. Come ricompensa ricevono al massimo 50 scudi per le loro pratiche ignominiose, e questa somma e' il denaro previsto per la futura dote della ragazza. La giovane deve passare solo un po' di mesi al palazzo del cavaliere, finche' costui non se ne annoi.</i></big><br /><br />(Paul Christian Dies - 1790)"
ideas[309] = "<big><i>I camorristi appartengono alla criminalita' organizzata su vasta scala, e tollerano la polizia perche' quest'ultima tiene al suo posto la piccola delinquenza.</i></big><br /><br />(Norman Lewis - 1944)"
ideas[310] = "<big><i>Siamo cioe' a uno dei tanti monstrum di quell'incurabile piaga sociale, di quell'inestirpabile anarchia che resiste da secoli nelle grandi citta' del nostro Meridione.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca sulla vicenda dei falsi ciechi al Pallonetto di Santa Lucia - L'Espresso, 19/03/2010)"
ideas[311] = "<big><i>Accortisi di non vivere in armonia con la natura e avendone estrema necessita', i napoletani cominciarono a recitarla. E cosi' inizio' la loro recita collettiva.</i></big><br /><br />(Raffaele La Capria, scrittore)"
ideas[312] = "<big><i>Con le recite non si esce dal sottosviluppo, e il dramma di Napoli e' che il suo non solo si riproduce, ma si aggrava.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca - L'Espresso, 19/03/2010)"
ideas[313] = "<big><i>Vent'anni fa un amico napoletano mi accompagno' in visita del maggiore ospedale della citta' e mi fece incontrare il presidente della USL 40, quella del Cardarelli. ''Il Cardarelli'', mi disse, ''opera come gli altri ospedali napoletani. Per ora riusciamo a garantire il minimo''. Un anno dopo seppi dai giornali che anche lui era inquisito per illeciti amministrativi. </i></big><br /><br />(Giorgio Bocca - L'Espresso, 19/03/2010)"
ideas[314] = "<big><i>Il Cardarelli funzionava al minimo come i ministeri romani, solo di mattina, il pomeriggio i medici si occupavano delle loro attivita' private. Molti in tre giorni esaurivano il lavoro settimanale e concentravano in un giorno le quattro ore che ogni giorno avrebbero dovuto dedicare alla formazione professionale.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca - L'Espresso, 19/03/2010)"
ideas[315] = "<big><i>Ero stato al Cardarelli quattro anni prima, accompagnato da un cardiologo sindacalista, e ora constatavo che le cose erano cambiate. Ma in peggio: il Cardarelli stava sempre in una pineta lastricata di automobili, quasi tutte vecchie e arrugginite, il solo modo per non farsi rubare l'auto da una gang che opera li' da anni, che tutti conoscevano, come i falsi matti, e che nessuno in citta' denunciava perche' in citta' i furti d'auto sono assolutamente normali come gli accoltellamenti. ''Entri, vada in giro e nessuno'', mi aveva detto il mio accompagnatore, ''le chiedera' chi e'''.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca - L'Espresso, 19/03/2010)"
ideas[316] = "<big><i>Un reparto modernissimo del primario che conosce 'le vie privilegiate' e accanto altri in cui gli ammalati sono sistemati nei corridoi, magari contorti, stralunati a occhi chiusi, come a dire che non vogliono vedere piu' niente di questa sporca vita. In alcuni di questi reparti sembra di essere in una stazione, gli ammalati in mezzo alla baraonda di parenti, amici, infermieri che continuamente si fanno un caffe'.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca sull'ospedale Cardarelli di Napoli - L'Espresso, 19/03/2010)"
ideas[317] = "<big><i>Non faccia il napoletano.</i></big><br /><br />(Un giudice di cassazione nel corso di un'udienza rivolto ad un testimone napoletano che sembrava evasivo - parma.repubblica.it, 27/03/2010)"
ideas[318] = "<big><i>L'Orgoglio Napoletano e' una cosa che fa i napoletani persone dal cuore d'oro.</i></big><br /><br />(MrGiget nella descrizione di un video celebrativo di Napoli - YouTube, 25/03/2010)"
ideas[319] = "<big><i>La spazzatura, la camorra e' un male dell'epoca e non di Napoli. Ma Napoli e il Meridione fanno notizia :quindi la spazzatura e' di Napoli e la criminalita' organizzata e' di Napoli. Ma noi con il nostro orgoglio siamo innamorati di Napoli citta' e del Napoli squadrone di seie A. </i></big><br /><br />(MrGiget nella descrizione di un video celebrativo di Napoli - YouTube, 25/03/2010)"
ideas[320] = "<big><i>Pillola blu: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai: Napoli e' la citta' piu' bella del mondo, i napoletani sono persone di cuore e Maradona e' meglio e' Pele'. <br>Pillola rossa: scopri quant'e' profonda la tana della sfaccimma...</i></big><br /><br />(Pogrom - SdG forum, 25/02/2010)"
ideas[321] = "<big><i>Quanto prima mi sara' umanamente possibile, io partiro' per Recanati, essendo nel fondo dell'anima impazientissimo di rivederla, oltre il bisogno che ho di fuggire questi Lazzaroni e Pulcinelli nobili e plebei, tutti ladri e b.f. (parole offensive censurate dallo stesso autore, ndr)</i></big><br /><br />(Giacomo Leopardi in una lettera al padre durante il suo soggiorno a Napoli, 03/02/1835)"
ideas[322] = "<big><i>Io non le racconto queste cose se non perche' ella mi compatisca un poco d'esser capitato in un paese pieno di difficolta' e di veri e continui pericoli, perche' veramente barbaro, assai piu' che non si puo' mai credere da chi non vi e' stato, o da chi vi ha passato 15 giorni o un mese vedendo le rarita'.</i></big><br /><br />(Giacomo Leopardi in una lettera al padre durante il suo soggiorno a Napoli, 09/03/1837)"
ideas[323] = "<big><i>Dicono che la vita sulla terra e' arrivata dallo spazio, a bordo di meteoriti... ma forse noi napoletani veniamo da una sacchetta vagante nello spazio.</i></big><br /><br />(Keenek Horn - Sfaccimma Chat, 09/04/2010)"
ideas[324] = "<big><i>L'imprevedibilita' corrisponde alla capacita' che la mazzamma napoletana ha di diffondersi capillarmente, ovunque, senza ghettizzarsi. E per questo anche diventa difficile e pretestuoso fare distinzioni di ceto, quartiere, estrazione sociale. Napoli e' un corpus unico che appiattisce tutti, e tutti rende inerti di fronte ai veri collanti della socialita' e societa' napoletane: il crimine, l'illegalita', l'irregolarita', il fottisterio collettivo.</i></big><br /><br />(Sistemista - SdG forum, 14/03/2010)"
ideas[325] = "<big><i>Prima di partire ricordati di mettere nella borzetta un poco di aria di Napoli in un barattolino, la potrai usare come spray antirapina in Itaglia.</i></big><br /><br />(Keenek Horn - Sfaccimma Chat, 05/04/2010)"
ideas[326] = "<big><i>A Napoli tutto accade in strada: socializzare, indugiare all'aperto, fino ai limiti estremi come ad esempio girare nel vicolo in ciabatte e vestaglietta, stendere fili per la biancheria da un secondo piano al secondo piano dirimpetto. Strada e spazio domestico si fondono, lasciando cosi' poco respiro alla dimensione privata e favorendo la promiscuita'. Con tutto cio' che ne consegue.</i></big><br /><br />(Sistemista, SdG forum - 14/03/2010)"
ideas[327] = "<big><i>Nuje nun simme craunare<br>Nuje nun simme rialist<br>Nuje facimm 'e cammurrist!<br>Jamm 'ncul a chill e a chist!</i><br><br>in italiano:<br><br><i>Noi non siamo per la Carboneria (per la liberta' repubblicana)<br>Noi non siamo per il re (per la monarchia)<br>Noi facciamo i camorristi!<br>Andiamo in culo a quello e a questo!</i></big><br /><br />(Slogan e posizione ufficiale dell'Onorata Societa' nel contesto del Risorgimento, Napoli, 1800-1860. Da Marc Monnier in <i>La camorra, notizie storiche raccolte e documentate</i> - Napoli, 1862)"
ideas[328] = "<big><i>Napoli? Infetta, micidiale, da evitare. L'impurita', la mancanza d'aria, il sudiciume per ogni dove, le immondizie! Fra tutte le citta' d'Italia, la citta' piu' copiosa di mali e di morti: si muore a Napoli ch'e' uno spavento, la gente casca a terra per le vie e i decessi prematuri sono frequentissimi.</i></big><br /><br />(Monsieur Albert Cim, giornalista, dall'articolo ''<i>Naples et les etrangeres</i>'' pubblicato sulla <i>Revue Hebdomadaire</i> edita a Parigi. Riportato da Salvatore di Giacomo sul <i>Corriere di Napoli</i>, 01/08/1897)"
ideas[329] = "<big><i>Chi lavora a Napoli? Nessuno. Il napoletano e il lavoro son come cane e gatto; tutti i napoletani son lazzari: oziano, dormono, fan le lucertole al sole.</i></big><br /><br />(Monsieur Albert Cim, giornalista, dall'articolo ''<i>Naples et les etrangeres</i>'' pubblicato sulla <i>Revue Hebdomadaire</i> edita a Parigi. Riportato da Salvatore di Giacomo sul <i>Corriere di Napoli</i>, 01/08/1897)"
ideas[330] = "<big><i>Dite ad un napoletano: ''Lavora!'' e vi rispondera' sorridendo: ''Lavorare? Noi? Ma caro signore, dunque, per chi ci avete presi?!''</i></big><br /><br />(Monsieur Albert Cim, giornalista, dall'articolo ''<i>Naples et les etrangeres</i>'' pubblicato sulla <i>Revue Hebdomadaire</i> edita a Parigi. Riportato da Salvatore di Giacomo sul <i>Corriere di Napoli</i>, 01/08/1897)"
ideas[331] = "<big><i>Il Sud a Napoli s'imbastardisce in un formicaio caotico ed esibizionista, in una vitalita' degenerata, maligna e ironica che si fa maniera senza farsi stile, si fa agitata senza farsi operosa.</i></big><br /><br />(Marcello Veneziani - <i>Sud. Un viaggio civile e sentimentale</i>, 2009)"
ideas[332] = "<big><i>Anche se Falcone ha detto che ''la mafia, come ogni fenomeno umano, ha avuto un inizio e avra' una fine'' la camorra non si estinguera' mai. Infatti qui non parliamo di fenomeni umani...</i></big><br /><br />(Ahiz Ahmmed - SdG forum, 11/11/2009)"
ideas[333] = "<big><i>Noi a Napoli non li facciamo mai i nomi delle famiglie di sistema pubblicamente, usiamo sempre il termine ''camorra'' che va bene per tutti, grandi e piccini, uomini di lota e pruvase, giornalisti e politicari. E' un termine universale che non indica nessuno in concreto, indica un qualcosa di vago ed indefinibile, probabilmente nemmeno concettualizzabile, cosi' stiamo quieti, facciamo la parte di quelli che discutono di camorra e campiamo tutti 100 anni a tarallucci e vino.</i></big><br /><br />(Hidalgo Velazquez - SdG forum, 06/09/2009)"
ideas[334] = "<big><i>Dobbiamo soprattutt mettere  piu' sicurezz per i nostri figli in guesto nostro impegno che ci vede impegnati in questa cranda battaglia.</i></big><br /><br />(Luigi Cesaro, presidente della provincia di Napoli, in un <a href='viewtopic.php?f=9&t=15295'>comizio</a> a Pozzuoli - 30/05/2009)"
ideas[335] = "<big><i>Si avvisano gli utenti che a causa di una grave perdita di acqua piovana dal soffitto della Torre [del Maschio Angioino, ndr SdG], dove e' conservata la collezione Stampe e Disegni di questa societa', sara' interrotto il servizio di consultazione delle opere grafiche. Ci scusiamo per il disagio procurato, che non dipende dalla nostra volonta' e che stiamo tentando di risolvere in tutti i modi possibili. </i></big><br /><br />(Societa' Napoletana di Storia Patria, 28/4/2010)"
ideas[336] = "<big><i>Io ho ereditato da mio nonno un cassonetto della monnezza bifamiliare, ci ho fatto un recinto intorno sulla strada e ci ho fatto il posto macchina, l'ho sopraelevato e ci ho messo un balcone pensile tra due palazzi vicini... oggi, non faccio per vantarmi, tenco una bella propieta'!</i></big><br /><br />(Ospite AKA Keenek Horn, SdG chat - 27/04/2010)"
ideas[337] = "<big><i>Tu, si sput ind a na tiella vullente, fai 'e frittatine 'e sfaccimm comm'a tte.</i></big><br /><br />(Un trans napoletano dal film ''Il Camorrista Perbene'', 2010)"
ideas[338] = "<big><i>Siamo troppo delle lote per primeggiare in qualche classifica, siamo talmente i piu' lota del Creato che se facessero una classifica mondiale dei lota, ci classificheremmo, temporaneamente, secondi!</i></big><br /><br />(Keenek Horn, SdG forum - 27/04/2010)"
ideas[339] = "<big><i>I politici napoletani? Noi qui su SdG forum siamo tutti garantisti: sono tutti la sfaccimma della gente, a prescindere.</i></big><br /><br />(Hidalgo Velazquez, SdG forum - 04/02/2009)"
ideas[340] = "<big><i>A Napoli ai Rom permettiamo al massimo di lavare qualche vetro, ma solo negli incroci meno trafficati, perche' in quelli piu' trafficati abbiamo gia' sistemato i nostri genitori con pensione d'invalidita' appezzottata. </i></big><br /><br />(Hidalgo Velazquez,  italia.napoli.discussioni - 30/05/2008)"
ideas[341] = "<big><i>Una quindicina di napoletani della plebe a stento apparano la capacita' intellettiva della cerevella di una gallina; ma gia' uno solo di essi contiene in se' tutta la fredda ferocia di 10 orche assassine e lo scaltro egoismo distruttivo di un branco di sorci impazziti.</i></big><br /><br />(Don Pedro de Toledo, SdG forum - 26/04/2010)"
ideas[342] = "<big><i>Per quanto riguarda i loro scopi nella vita, molti non cercano di fare altro se non raggiunge il dolce far niente. Un po' di maccheroni a pranzo, una strimpellata alla chitarra o al mandolino per trascorrere allegramente la notte, sonando sotto le finestre e strappando qualche centesimo, e sono contenti</i></big><br /><br />(Regina Armstrong, <i>Fatti allarmanti sui nostri poveri immigrati italiani, Leslie's Illustrated</i> - USA, 23/03/1901)"
ideas[343] = "<big><i>Tra tutti gli italiani il Napoletano e' il piu' distante dal Tedesco, essendo egli affine piuttosto all'uomo dei Tropici. Nei movimenti e nell'espressione degli occhi somiglia a uno spirito maligno, a un essere privo di ogni sensibilita' umana. </i></big><br /><br />(Victor Hehn, 1884)"
ideas[344] = "<big><i>Tutto in lui e' irritante, brusco, sa muovere le giunture tutte insieme, concentrando gli umori in un sol punto, che si fa turgido e sembra stia per scoppiare.</i></big><br /><br />(Victor Hehn sul napoletano, 1884)"
ideas[345] = "<big><i>La sua voce e' tagliente; parla in modo intermittente, proprio quando la foga diventa irresistibile, ecco che si interrompe: per un Settentrionale una simile natura interiore, cosi' impetuosa e al tempo stesso cosi' inefficace e sconclusionata, e' del tutto incomprensibile</i></big><br /><br />(Victor Hehn sul napoletano, 1884)"
ideas[346] = "<big><i>Il Napoletano sputa fuori qualsiasi parola con violenza, con passionalita' effimera, si', la parola e' per lui spesso una via troppo indiretta, da cui le frequenti e taglienti interruzioni. Ogni risposta e' preceduta da un urlo quasi animalesco egli e' sotto il dominio della natura.</i></big><br /><br />(Victor Hehn, 1884)"
ideas[347] = "<big><i>Il Napoletano ha una singolare avversione per il No: se gli domandi qualcosa, a cui deve rispondere negativamente, fa una smorfia, oppure sta zitto e non si muove, in breve: esprime la sua negazione eufemisticamente.</i></big><br /><br />(Victor Hehn, 1884)"
ideas[348] = "<big><i>La citta' in se' e' tutt'altro che piacevole; quell'enorme frastuono,.quelle case altissime ed architettonicamente barocche, quel sudicio ovunque, quel gridare incessante ed assordante, finiscono con lo stancare. A Napoli si dimora soltanto perche' ha dintorni di bellezza meravigliosa.</i></big><br /><br />(Alberto Arbasino, 1963)"
ideas[349] = "<big><i>Io poi a Napoli vorrei starci sempre il meno possibile. Mai combinato niente e sempre litigato con tutti. Una depressione, sempre. L'orrore delle strade, l'orrore della gente, la compassione o l'indignazione ogni volta, ma come si fa! Davvero e' un posto che non mi dice niente, non ha niente da darmi, non mi importa di niente, percio' trovo inutile venirci.</i></big><br /><br />(Alberto Arbasino, 1963)"
ideas[350] = "<big><i>Noi napoletani abbiamo ampiamente dimostrato con la nostra storia di non avere cervello, ci tocca di dimostrare di avere almeno il pesce grosso, altrimenti siamo veramente senza attenuanti!</i></big><br /><br />(Ospite, Sfaccimma Chat - 14/05/2010)"
ideas[351] = "<big><i>A Napoli ci si inganna con una furbizia singolare, ma ridendo. Il commercio della vita per i Napoletani e' una gara d'astuzia Qui si ammette, vantandosi, di aver ingannato.</i></big><br /><br />(Charles Dupaty, 1785)"
ideas[352] = "<big><i>Le arti meccaniche mancano qui degli strumenti piu' comuni nel resto d'Europa. Qui [a Napoli] impiegano otto giorni per fare un lavoro che in Francia si farebbe in un'ora.</i></big><br /><br />(Charles Dupaty, 1785)"
ideas[353] = "<big><i>Ma com'e' possibile che un piccolo Stato possa mantenersi, oberato da una popolazione eccessiva, da una mendicita' estrema, da una servitu' prodigiosa, da un considerevole clero secolare e regolare, da una milizia di piu' di ventimila uomini, da una moltitudine di nobili, e da un corpo di trentamila gendarmi e magistrati?</i></big><br /><br />(Charles Dupaty sul regno di Napoli, 1785)"
ideas[354] = "<big><i>La truffa [a Napoli] e' piu' un inganno che un furto. Quando la gente vi assiste, ride e lascia fare.</i></big><br /><br />(Charles Dupaty, 1785)"
ideas[355] = "<big><i>A Napoli, niente e' stato ancora epurato I vizi, le virtu', tutto questo si trova ancora allo stato grezzo ed esce per cosi' dire, direttamente dal corpo umano.</i></big><br /><br />(Charles Dupaty, 1785)"
ideas[356] = "<big><i>I congegni tecnici a Napoli sono quasi sempre rotti: solo eccezionalmente e grazie a coincidenze fortuite si trova qualcosa di intatto. Si arriva quasi a pensare che tutto e' prodotto gia' rotto in partenza.</i></big><br /><br />(Alfred Sohn-Rethel, 1926)"
ideas[357] = "<big><i>Per il Napoletano le cose cominciano a funzionare solo quando sono rotte.</i></big><br /><br />(Alfred Sohn-Rethel, 1926)"
ideas[358] = "<big><i>Veramente pericolosi si riveleranno quegli elementi, come l'elettricita', che non possono effettivamente rompersi Ma difficilmente si trovera' qualcosa di piu' arbitrario del funzionamento dell'elettricita' a Napoli. E resta ancora da chiarire per quale legge inesorabile ogni due tre giorni manchi la corrente al tram: ''la corrente non c'e''', suona la laconica formula gia' pronta per tali disposizioni del cielo.</i></big><br /><br />(Alfred Sohn-Rethel, 1926)"
ideas[359] = "<big><i>I congegni tecnici non possono rappresentare qui quel continuo miglioramento civile al quale sonoestinati;  Napoli volta loro le spalle.</i></big><br /><br />(Alfred Sohn-Rethel, 1926)"
ideas[360] = "<big><i>Cosi' in questa citta' i congegni tecnici piu' complessi si limitano a risolvere le faccende piu' semplici, per vie che nessuno avrebbe potuto immaginare. Una volta trasformati completamente per servire agli scopi piu' impensati, risultano loro malgrado inadatti all'impiego cui erano destinati. Ecco perche' inevitabilmente si guastano...</i></big><br /><br />(Alfred Sohn-Rethel, 1926)"
ideas[361] = "<big><i>Finche' dura lo stato presente di cose, la camorra e' la forma naturale e necessaria della societa' che ho descritto.</i></big><br /><br />(Pasquale Villari, 1885)"
ideas[362] = "<big><i>These Neapolitans! They always ask four times as much money as they intend to take, but if you give them what they first demand, they feel ashamed of themselves for aiming so low, and immediately ask more.</i></big><br /><br />(Mark Twain, a Napoli nel 1867, in <i>The Innocents abroad</i>)"
ideas[363] = "<big><i>A Napoli la camorra viene usata come causa di tutti i mali. Ma io penso che in questa emergenza conti piu' l'illegalita' diffusa che la criminalita' organizzata. In questa provincia il 39% di popolazione ha precedenti penali.</i></big><br /><br />(Vittorio Pisani, capo della Squadra Mobile di Napoli - 12/01/2008)"
ideas[364] = "<big><i>La domenica del 6 Novembre 1892, 4 becchini portavano a spalla un feretro lungo Corso Garibaldi. All'improvviso, cominciarono a litigare al buio [perche' coperti dalle falde del drappo nero pendente ai quattro lati del feretro sotto cui restano nascosti sorreggendo a spalla la bara cosicche' pare che il feretro cammini da solo, ndr SdG]; molto bruscamente deposero la bara per terra e due di essi, quelli che si chiamavano Murolo e Buonomo, uscirono dal di sotto al drappo col revolver in mano e regolarono il conto; si spararono subito, e Murolo cadde nel bel mezzo della folla spaventata di penitenti dell'esequie, col petto forato da una pallottola. </i></big><br /><br />(<i>Il Pungolo</i> - 07/11/1892. Cit. in <i>Napoli contemporanea</i> di Marcellin Pellet, console di Francia a Napoli)"
ideas[365] = "<big><i>Proviamo a estrapolare dalle medie nazionali la Campania, che rappresenta la peggiore delle nostre performance macroeconomicihe in assoluto (la Calabria, che pure normalmente detiene questo primato negativo, e' difatti una regione piccola). Ecco, visto che la Campania e' enorme, proprio questa enormita' butta giu' tutte le medie italiane. E dunque, eliminandola dagli indicatori generali, l'effetto sarebbe il sorpasso su Francia e Germania.</i></big><br /><br />(Enrico Letta, parlamentare italiano - 04/05/2010)"
ideas[366] = "<big><i>L'area intorno a piazza Mercato al Carmine era andata gia' in tempi angioini urbanizzandosi con un'edilizia spontanea e disordinata, invadendo la vecchia cinta muraria. Le strutture murarie angioine furono invase di edificii costruiti sopra torri e cortine murarie. Il 24 settembre 1483 - come leggiamo in un documento della Cancelleria Aragonese - il re Ferrante aveva disposto che tutte le superfetazioni sorte a ridosso delle pubbliche mura difensive fossero abbattute: ''Al presente, giacche' molti senza aver riguardo alcuno del bene pubblico, hanno edificato sopra le mura et guardianerie della terra per modo che se venono a impedire le difese de la citade et anco danno suspectione [preoccupazione] ad quilli che hanno carico de governare et guardare [...] Ordina abbattersi gli edificii fatti sopra le mura et inibire in prosieguo la fabrica, affinche' non sieno impedimenti alle difese''. </i></big><br /><br />(Claudia Rusciano, <i>Napoli 1484 -1501, la citta' e le mura aragonesi</i> - Roma, 2002)"
ideas[367] = "<big><i>Certo e' che adesso noi napoletani ci troviamo stretti in una morsa: al nord ci shchifano per motivi atavici e ne hanno ben donde, ma ora ci shchifano anche al sud del mondo, perche' siamo la prova vivente delle teorie razziste di Richard Lynn. Mi sa che e' la volta che ci eliminano dalla faccia della terra.</i></big><br /><br />(Ospite, Sfaccimma Chat - 14/05/2010)"
ideas[368] = "<big><i>Rassegnamoci, l'Europa cadra' nella carestia, ci saranno omicidi, furti, roghi di munnezza, persone imbruttite che diventeranno peggio delle bestie... per noi napoletani non cambiera' nulla.</i></big><br /><br />(Ospite in Sfaccimma Chat - 11/05/2010)"
ideas[369] = "<big><i>Noi napoletani non proviamo nessuna sensazione a essere la sfaccimma della gente, abbiamo capito che e' piu' facile non avere dignita', vergogna, orgoglio, che evolverci a esseri umani. Tutto sommato siamo una razza superiore.</i></big><br /><br />(Ospite in Sfaccimma Chat - 13/05/2010)"
ideas[370] = "<big><i>In un contesto normale potrei anche aspirare ad una presa di coscienza collettiva, al risveglio di un minimo di orgoglio. Ma so che l'unico orgoglio napos e' quello di essere figli 'e bucchin inculatore del prossimo che non si rende conto di essere lui un inculato dalla vita cagato in faccia persino dai peggiori zingari ladri di bambini, scarto della storia, nemico di ogni illuminismo, inutilmente votato alla morte, miserabile sacco di fango, scarto della feccia delle stalle dell'umanita'.</i></big><br /><br />(wild rover, SdG forum - 20/01/2009)"
ideas[371] = "<big><i>E poi, insomma, una citta' tra le piu' vecchie d'Europa, e dalla Magna Grecia in poi sono i suoi stessi governi a ripeterle che non e' ancora matura per E lei, li', ad aspettate che vengano Elargite Provvidenze, senza muovere un dito Tanto vero che mentre gli altri ricostruiscono Amburgo o Hiroshima, qui non hanno ancora incominciato a portar via le immondizie del Duecento dalle strade [cit. Benedetto Croce, ndr SdG].</i></big><br /><br />(Alberto Arbasino, 1963)"
ideas[372] = "<big><i>Le teorie di Richard Lynn circa l'inferiorita' degli esseri umani del sud del mondo rispetto ai nordici sono state ampiamente confutate, noi napoletani eravamo l'ultimo baluardo di queste tesi ma la comunita' scientifica mondiale ha risolto di fino la questione stabilendo una volta per tutte che dovevamo essere declassati a subominidi, come e' scientificamente giusto che sia.</i></big><br /><br />(Ospite, Sfaccimma Chat - 14/05/2010)"
ideas[373] = "<big><i>I napoletani hanno bisogno del famoso ''spazio vitale'', ma gia' ci stiamo espandendo in tutto il mondo, dove c'e' una busta di munnezza c'e' un napoletano, e la munnezza c'e' in tutto il mondo!</i></big><br /><br />(NAPOLETANO, Sfaccimma Chat - 16/05/2010)"
ideas[374] = "<big><i>L'orgoglio napoletano e', grosso modo: ''Noi stiamo qua, esistiamo alla faccia del resto del mondo che ci shchifa!'', per questo e' un sentimento che nasce solo quando si e' in gruppo.</i></big><br /><br />(NAPOLETANO, Sfaccimma Chat - 16/05/2010)"
ideas[375] = "<big><i>Se gli esseri umani sapessero che il Vesuvio scoppiando ci farebbe un preghero' si sarebbero gia' mossi loro per una soluzione finale. In questo modo li facciamo campare di speranza e li teniamo buoni e fermi.</i></big><br /><br />(NAPOLETANO, Sfaccimma Chat - 16/05/2010)"
ideas[376] = "<big><i>Il Vesuvio non potra' mai distruggere i napoletani, e' una speranza ingannevole che e' stata data al resto del mondo, probabilmente proprio da un napoletano.</i></big><br /><br />(NAPOLETANO, Sfaccimma Chat - 16/05/2010)"
ideas[377] = "<big><i>Esistono le catastrofi, le malattie, le disgrazie... quindi anche l'esistenza dei napoletani ha un suo perche' a noi ignoto. In un mondo perfetto i napoletani non avrebbero diritto di cittadinanza.</i></big><br /><br />(NAPOLETANO, Sfaccimma Chat - 16/05/2010)"
ideas[378] = "<big><i>A Napoli le persone pebbene sono cosi' poche che si sta pensando di metterle tutte in galera a Puciuriale.</i></big><br /><br />(NAPOLETANO, Sfaccimma Chat - 16/05/2010)"
ideas[379] = "<big><i>I visitors costituiscono il ceto piu' basso del Sistema, sotto i visitors ci sono poche decine di napoletani che, sprezzanti della morte e del pericolo, vogliono fare le persone pebbene e imitare gli itagliani.</i></big><br /><br />(NAPOLETANO, Sfaccimma Chat - 16/05/2010)"
ideas[380] = "<big><i>Il napoletano a sulo a Napoli vale meno del sudore in mezzo alle pacche dei cavalli di Bellumunno sotto shforzo sulla sagliuta di Caprichino. In Itaglia va un po' meglio, il napoletano solitario e' piu' sicuro ma deve fare 'o cess.</i></big><br /><br />(NAPOLETANO, Sfaccimma Chat - 16/05/2010)"
ideas[381] = "<big><i>Un solo napoletano deve guardarsi intorno e tenere sempre gli occhi aperti, perche' in questa citta' un qualsiasi capopiazza, capolampione, capolota... ha il potere di decidere per la sua vita e/o la sua morte. Due napoletani si guardano le shpalle, come Pisellino e il compare nel film Gomorra; possono sopravvivere, ma certo non vivere bene in Lotham City. Tre napoletani gia' formano un clan, o una banda.</i></big><br /><br />(NAPOLETANO, Sfaccimma Chat - 16/05/2010)"
ideas[382] = "<big><i>Forza napoletani, da solo faccio 'o cess, ma se siamo uniti... uniamoci per l'orgoglio!</i></big><br /><br />(NAPOLETANO, Sfaccimma Chat - 16/05/2010)"
ideas[383] = "<big><i>Volevo eshprimere il mio orgoglio per Napoli ma se non sono shpalleggiato da un clan di orgogliosi penso che e' meglio che faccio 'o cess.</i></big><br /><br />(ORGOGLIOSO SOLITARIO, Sfaccimma Chat - 16/05/2010)"
ideas[384] = "<big><i>Considerato quello che circola per Napoli, direi che geograficamente ci troviamo nell'occlusione della doppia curva della samenta degli inferi.</i></big><br /><br />(Ospite, Sfaccimma Chat - 16/05/2010)"
ideas[385] = "<big><i>Hanno trovato nel mio palazzo uno che poteva essere un informatore della polizzia itagliana, hanno scoperto che teneva il trisavolo carabbiniere. Ora lo stanno buttando nella colonna fecale.</i></big><br /><br />(Ospite, Sfaccimma Chat - 19/05/2010)"
ideas[386] = "<big><i>I napoletani sono il popolo piu' libero dell'universo, qua non hanno senso le regole, nemmeno le leggi della gravitazione universale.</i></big><br /><br />(Ospite, Sfaccimma Chat - 19/05/2010)"
ideas[387] = "<big><i>Io, nella solitudine del mio cesso durante le lunghe sedute stitiche, ho maturato una parvenza di coscienza, mi basterebbe disintegrarmi in silenzio senza danneggiare gli esseri umani, lasciando solo un biglietto di scuse.</i></big><br /><br />(Ospite napoletano, Sfaccimma Chat - 19/05/2010)"
ideas[388] = "<big><i>Ciao, sono appena arrivato a Napoli e ho deciso di acquistare la mia prima cravatta. Da chi mi consigliate di andare a spendere, da Marinella?</i></big><br /><br />('O Puorc, Sfaccimma Chat - 19/05/2010)"
ideas[389] = "<big><i>Oggi in aula spiegavo ai miei allievi i modelli sociali e organizzativi delle societa' umane contemporanee quando un allievo mi fa: ''Prof, ci dica dei napoletani''. Conoscendo i napoletani non riuscivo a trovare le parole adatte per rendere il concetto, quando... lampo di genio! Mi sono abbassato la vrachetta e dopo 2 minuti ho fatto uno schizzo alla lavagna, e ho detto: ''Questi sono i napoletani!''. STANDING OVATION!</i></big><br /><br />(Professore Universitario, Sfaccimma Chat - 19/05/2010)"
ideas[390] = "<big><i>Per me i napoletani orgogliosi sono ben peggiori delle lote, perche' almeno questi ultimi non sanno di essere lote cefalopodi. Viceversa per essere orgogliosi bisogna distorcere i fatti ed essere dei malati di mente con capacita' intellettuali.</i></big><br /><br />(Napoletano Trocato, Sfaccimma Chat - 19/05/2010)"
ideas[391] = "<big><i>Ok, vado a dormire, domani mattina alle 07.00 gli spacciatori aprono per dieci minuti il cancello blindato per farci uscire dal palazzo, chi arriva tardi resta dentro tutta la giornata.</i></big><br /><br />(Ospite, Sfaccimma Chat - 19/05/2010)"
ideas[392] = "<big><i>Io penzo che non ha nemmeno piu' senso di parlare di camorra a Napoli... cioe'... qua siamo arrivati a un punto che dobbiamo scartare tra ogni cento abitanti napoletani camorristi qualcuno buono. Cua a Sfaccimma City puoi trovarti che un perfetto subominide subnormale figlio di un dio minore da un giorno all'altro come gli vai vicino per fargli la tua sputazzata quotidiana in faccia quello ti blocca e ti dice: ''da oggi non mi puoi shputare piu' in faccia, songh ro' Sistema!''.</i></big><br /><br />(Keenek Horn, SdG forum - 27/04/2010)"
ideas[393] = "<big><i>Il rimorso? Di solito non lo faccio, cuando mangio butto dentro al cannarone al primo morso!</i></big><br /><br />('O 'Nfamon, Sfaccimma Chat - 20/05/2010)"
ideas[394] = "<big><i>La vera blasfemia e' associare i napoletani alla gente... la sfaccimma ci sta bene.</i></big><br /><br />(Ospite, Sfaccimma Chat - 20/05/2010)"
ideas[395] = "<big><i>So che gli esseri umani hanno queste cose dentro (coscienza, rimorso e altre shchifezze simili) forse perche' mangiano shchifezze, noi a Napoli il rau' lo facciamo con la cotena attaccatta con lo spavo e piena di formaggio, salame e pinoli, non usiamo il rimorso.</i></big><br /><br />('O 'Nfamon, Sfaccimma Chat - 20/05/2010)"
ideas[396] = "<big><i>Napule e' 'a fogna cchiu' bella r''o munn.</i></big><br /><br />(manu 83, SdG forum - 21/05/2010)"
ideas[397] = "<big><i>Che palle Napoli, oggi per via Dei Mille tutti quanti a chiedermi qualche cosa di sordi, che mi volevano vendere pezzotti, che gente di sfaccimma... pero' non mi devo lamentare, solo in mezzo avvoi faccio il signore!</i></big><br /><br />('O PUORC, Sfaccimma Chat - 20/05/2010)"
ideas[398] = "<big><i>Naples is a shithole of a city.</i></big><br /><br />(Greg McElhatton, turista americano a Napoli - 19/12/2006)"
ideas[399] = "<big><i>I didn't really want to remember my trip here, I had told myself. That, and taking out my camera seemed like a quick way to lose it. But alone in a relatively calm section of the city, I ended up snapping my single shot. Looking at the picture now, it's as I remember it. Featureless, soulless, slightly dirty. Welcome to Naples.</i></big><br /><br />(Greg McElhatton, turista americano a Napoli - 19/12/2006)"
ideas[400] = "<big><i>E' singolare che gli intellettuali che piu' lucidamente riescono ad ''interpretare'' le cause dei fenomeni degeneratrici di Napoli siano gli stessi che non riescono a trovare soluzioni per arginarli. O non vogliono. E si limitano a descriverli da lontano. E' la caratteristica comune di tutta la classe intellettuale napoletana.</i></big><br /><br />(magic_rat, SdG forum - 21/05/2010)"
ideas[401] = "<big><i>Il consigliere Alajo e' dello stesso mio quartiere, il Pallonetto di Santa Lucia. Circa tre anni fa, mi avvicino' e mi disse che poteva aiutarmi, se volevo. Gli chiesi di cosa si trattasse e mi domando' se vedessi bene. Risposi che da lontano avevo qualche problema. Cosi', Alajo mi riferi' che, se gli avessi consegnato un documento d'identita' e il codice fiscale, mi avrebbe fatto ottenere una pensione d'invalidita' per cecita' parziale.</i></big><br /><br />(Pruvasa del Pallonetto di Santa Lucia - Il Giornale di Napoli del 10/06/2010)"
ideas[402] = "<big><i>L'immondizia lasciata per strada a Napoli... e' soltanto la camorra che vuole usare questa cosa per seppellire i rifiuti tossici o e' anche la gente che se ne frega? E' un mistero per me il perche' questa citta' debba essere cosi' autolesionista.</i></big><br /><br />(Giorgio Bocca - Repubblica, 10/06/2010)"
ideas[403] = "<big><i>Napoli e' una citta' dove prevale il male sul bene e quello che di buono fai muore.</i></big><br /><br />(Vittorio Sgarbi - 04/06/2010)"
ideas[404] = "<big><i>A Napoli l'uomo piu' onesto e' un mariuolo.</i></big><br /><br />(Proverbio Italiano citato in <i>Potere e societa' a Napoli nel dopoguerra</i> di Percy Allum, pag. 54 - Cambridge University Press & Torino, 1973)"
ideas[405] = "<big><i>Vi abbiamo fotografato mentre spacciate, dateci i soldi se non volete essere arrestati.</i></big><br /><br />(Poliziotto rivolto al clan Prestieri di Secondigliano - Il Mattino di Napoli del 11/06/2010)"
ideas[406] = "<big><i>A noi napoletani Alice nel Paese delle Meraviglie ci fa un preghero', col Cappellaio Matto che ci alliscia la cappella quando lei prende ciato.</i></big><br /><br />(Pee Schatz - SdG forum, 19/06/2010)"
ideas[407] = "<big><i>Nel '94 ho vinto il Nobel per l'economia. Formulai un teorema che dimostrava che un napoletano all'estero fa 'o cess, due si spalleggiano e da tre in poi fanno sistema. Mi applaudirono senza sosta per circa tre ore e mezza, il presidente della commissione applaudi' cosi' forte che si fratturo' 2 falangi.</i></big><br /><br />(John Nash - Sfaccimma Chat, 28/06/2010)"
ideas[408] = "<big><i>Terreno 600 mq con luce fogna e strada confina con ville e palazzi e possibile costruire solo abusivo e visibile sabato mattina</i></big><br /><br />(Annuncio immobiliare di un terreno in via Sartania a Pianura - www.subito.it, 12/06/2010)"
ideas[409] = "<big><i>Manifestiamo perche' con quello che ci passa 'o Sistema non si tira avanti, non possiamo nemmeno comprare una Ferrari, il contribbuto deve essere aumentato!!!</i></big><br /><br />(LE FAMIGLIE DEI CARCERATI - Sfaccimma Chat)"
ideas[410] = "<big><i>Mi sono sempre chiesto come facciano le cozzeche napoletane a mantenere in vita il proprio organismo biologico, quando sono immerse nella merda e nella lota.</i></big><br /><br />(COZZECA TRANS - Sfaccimma Chat)"
ideas[411] = "<big><i>Meno male che il comune di Napoli e' sensibile al problema dei parcheggi per noi che non siamo handicappati, solo perche' siamo una piccolissima minoranza in via di estinzione non e' giusto che dobbiamo subire i soprusi della comunita' tagliandata!</i></big><br /><br />(Ospite - Sfaccimma Chat)"
ideas[412] = "<big><i>Ho portato fin dentro la tomba il rimorso di avere creato migliaia di vittime umane con la scissione dell'atomo, non avevo ancora visto la scissione d''o Sistema. Siete la sfaccimma delle scissioni!</i></big><br /><br />(ROBERT OPPENHEIMER - Sfaccimma Chat)"
ideas[413] = "<big><i>In ciascun atomo di idrogeno c'e' un Ciruzzo 'o Milionario, a scissione avvenuta si ottiene un atomo di elio contenente un Ciruzzo 'o Milionario e uno Spagnolo. Dopo aver scoperto cio' sono dovuto sparire da Napoli.</i></big><br /><br />(ETTORE MAJORANA - Sfaccimma Chat)"
ideas[414] = "<big><i>E' nella sfaccimma che risiede il segreto dell'immortalita' dei napoletani. Mentre il resto dell'umanita' si diversifica ed evolve geneticamente, i napoletani restano sempre gli stessi. E' stupefacente.</i></big><br /><br />(CARLO RUBBIA - Sfaccimma Chat)"
ideas[415] = "<big><i>Io sentito dire che gli alieni hanno una civilta' che migliaia di anni piu' avanti della nostra, addirittura gia' fanno la raccolta differenziata!</i></big><br /><br />(UFOLOGO NAPOLETANO - Sfaccimma Chat)"
ideas[416] = "<big><i>Io ho una mia personalissima teoria non solo sulla storia dell'evoluzione dell'uomo ma anche sulla storia dell'involuzione dei napoletani, per opera degli alieni. Gli alieni prima crearono gli uomini a loro immagine e somiglianza, come hanno fatto su altri miliardi di pianeti nell'universo, poi qualche alieno creo' i napoletani e il capo della fabbrica degli alieni gli disse: ''Che sfaccimma stai facendo?'' e l'alieno che creo' i napoletani rispose: ''Jamme, ogni tanto pariamm!''. E i napoletani furono.</i></big><br /><br />(FISICO ASTRONOMICO NAPOLETANO - Sfaccimma Chat)"
ideas[417] = "<big><i>Una volta gli atomi dei napoletani infiltratesi subdolamente nell'acceleratore ci proposero un cavallo di ritorno per il bosone, dissero che non si riusciva a trovarlo perche' lo avevano sequestrato loro... ma ci volevano fare il pacco.</i></big><br /><br />(FISICO NUCLEARE NAPOLETANO - Sfaccimma Chat)"
ideas[418] = "<big><i>John Nash poi ci forni' gentilmente l'algoritmo da inserire nel computer del LHC per ovviare ai possibili guasti con i soggetti ''napoletani''. Era che: un atomo napoletano nel LHC da solo fa 'o cess, due si spalleggiano, e da tre in poi si fotte il tunnel.</i></big><br /><br />(CARLO RUBBIA - Sfaccimma Chat)"
ideas[419] = "<big><i>I napoletani sono nati cosi', quando c'e' stato il Big Bang tutte le particelle primordiali si scontravano unendosi e separandosi miliardi di volte in un secondo per creare nuovi elementi, solo le particelle di sfaccimma che costituiscono tutt'oggi i napoletani non hanno mai fatto nulla assistendo passivamente allo shpettacolo dell'evoluzione!</i></big><br /><br />(FISICO NUCLEARE NAPOLETANO - Sfaccimma Chat)"
ideas[420] = "<big><i>Stiamo preparando una bomba terribile che al confronto la bomba H e' una loffa di scarrafone, la proveremo a mezzanotte del 31 dicembre di quest'anno cosi' i fuochi di artificio copriranno il rumore del botto.</i></big><br /><br />(FISICO NUCLEARE NAPOLETANO - Sfaccimma Chat)"
ideas[421] = "<big><i>Saremmo molto interessati ad acquisire il sistema di Napoli perche' i nostri ingegnieri non sono arrivati a produrre un alternativa competitiva, cosi' convincente e performante.</i></big><br /><br />(GOOGLE'S GROUP - Sfaccimma Chat)"
ideas[422] = "<big><i>Dopo tanti anni di studio sui napoletani sono arrivato alla conclusione che i milanesi sono tutti sciemi e che i napoletani sono piu' inteliggenti e gli fanno le tre carte alla ferrovia.</i></big><br /><br />(PSICHIATRA NAPOLETANO ORGOGLIOSO - Sfaccimma Chat)"
ideas[423] = "<big><i>Ho l'onore di presentare al mondo intero il primo processore made in Naples, queste le sue caratteristiche: un sacco di operazioni al secondo, tanta precisione piu' o meno, e nessun consumo di corrente elettrica perche' non si accende.</i></big><br /><br />(INFORMATICO NAPOLETANO - Sfaccimma Chat)"
ideas[424] = "<big><i>Mica le buttate le viscere delle zoccole, spero di no? Potete riempirle con i vermi transgenici cresciuti all'ombra del depuratore di Cuma e servirli crudi con olio e limone, sono la morte sua... e vostra!</i></big><br /><br />(CUOCO NAPOLETANO - Sfaccimma Chat)"
ideas[425] = "<big><i>Io sono dipartito dall'esistenza terrena in Napoli nel lontano 1970, vi dico che niente cambia dopo la morte, a tutt'oggi sono ancora una lota! La mia anima vaga ancora inquieta per il mondo, terrorizzando la gente con roghi di munnezza, sparizioni di oggetti preziosi (preferibilmente rolex e portafogli), agguati nel buio... insomma, niente cambia, credetemi!</i></big><br /><br />(SFACCIMMA PER SEMPRE - Sfaccimma Chat)"
ideas[426] = "<big><i>Avvolte voi napoletani mi fate compassione, altre volte mi fate pena, shpesso mi fate shchifo... pero' vi voglio bene, perche' mi fate sentire un signore!</i></big><br /><br />('O PUORC CA' CRAVATT - Sfaccimma Chat)"
ideas[427] = "<big><i>Ora vi faccio vedere io come si fa a riguadagnare il rispetto. Ora basta con pentiti e persone che denunciano. La camorra si fa come dico io.</i></big><br /><br />(Giuseppe Setola, prima di mettersi al comando di una paranza di killer strafatti a cocaina avariata - aprile 2008)"
ideas[428] = "<big><i>Abbiamo mano facile qui sul forum a stigmatizzare e disprezzare col sarcasmo, la risata di humour nero e la satira la plebe e il Sistema, la camorra capillare che essi praticano su tutto e tutti, la loro struttura antropologica subumana perche' moralmente infima e corrotta. E' facile perche' sono masse di freaks, le loro anomalie comportamentali e la mentalita' sociopatica sono cosi evidenti (solo a noi del forum) ed allucinanti in raffonto alle comunita' sociali del resto d'Italia e del mondo occidentale che ci appaiono immediatamente come scherzi di natura, copioni di teatro dell'assurdo, avanzi di manicomio. Sono esemplificazioni da letteratura scientifica di sociologia criminale, impregnati di una cultura di morte e malignita' e marchiati dal nostro specifico che ci rende unici: averle istituzionalizzate in cultura tribale plurisecolare ed erette a valori morali invertiti. Ma il vero cancro di questa citta' - e il nostro bersaglio - non dovrebbero essere i freaks della plebe; e' facile, anzi vigliacco sparare sugli animali di uno zoo. Ma sono loro, quelli che si ritengono la gente bene, i dirigenti, gli intelligenti; e poi i politicari e la casta statale di bestie del sottogoverno che sono una frazione (innumerevole e la piu' laida) della borghesia al potere napoletana.</i></big><br /><br />(Don Pedro de Toledo, SdG forum - 13/07/2010)"
ideas[429] = "<big><i>Siamo talmente la sfaccimma della gente che, piu' che l'ingresso, il lago d'Averno e' diventata l'uscita dal regno degli inferi.</i></big><br /><br />(Il Quartaiuolo, SdG forum - 14/07/2010)"
ideas[430] = "<big><i>L'universo solo e infinito o infiniti universi multiversi, centinaia di miliardi di miliardi di galessie, con miliardi di miliardi di miliardi di stelle, con miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di pianeti... ma che sfaccimma, perche' sono nato proprio a Napoli!?</i></big><br /><br />(Ospite, Sfaccimma Chat - 16/07/2010)"
ideas[431] = "<big><i>Una volta e' venuta una scuadra del comune per togliere il passo carrabile al garage abbusivo del capopiazza di dove sto io. Il capopiazza prese il caposcuadra della scuadra del comune, lo fece inginocchiare al centro del vicolo con la canna della 9x21 in fronte e gli fece cantare ''Non son degno di te''. Uno spettacolo indimenticabile.</i></big><br /><br />(Ospite - Sfaccimma Chat, 25/07/2010)"
ideas[432] = "<big><i>Secondo me i motociclisti napoletani sono i piu' migliori, hanno l'unico difetto che devono correre con un incentivo, come i cani del cinodromo che corrono dietro la sagoma della lepre, i motociclisti napoletani devono correre dietro la sagoma di una borzetta.</i></big><br /><br />(Ospite - Sfaccimma Chat, 25/07/2010)"
ideas[433] = "<big><i>Questa dei posti auto e' una vera piaga a Napoli, il comune dovrebbe riservare un minimo di posti auto a quelli che non possiedono il cartellino degli invalidi.</i></big><br /><br />(Ospite - Sfaccimma Chat, 25/07/2010)"
ideas[434] = "<big><i>Una domanda a voi del forum, vorrei cambiare residenza, ma vorrei a tutti i costi togliere dalla carta d'identita', il luogo di nascita: Napoli, perche' e' come avere una mamma puttana e mi crea solo svantaggi a tutti i livelli, per lo piu' lavorativo, ma si puo' togliere il luogo di nascita, devi mettere un avvocato???</i></big><br /><br />(Manu83 - SdG Forum, 21/08/2010)"
ideas[435] = "<big><i>Solo Sophia Loren puo' salvare Pozzuoli. Se, quando muore, si fa seppellire qui, vengono i turisti da tutto il mondo a vederla e portano soldi.</i></big><br /><br />(Luisa, cajotola di Pozzuoli, al Mattino di Napoli del  21/08/2010)"
// ideas[400] = "<big><i>frase</i></big><br /><br />(FONTE)"



// The random number generator.
function rand(n) {
seed = (0x015a4e35 * seed) % 0x7fffffff;
return (seed >> 16) % n;
}
var now = new Date()
var seed = now.getTime() % 0xffffffff// ideas[1] = "<big><i>FRASE</i></big><br /><br />(FONTE)"